La moglie Marita alla suocera: «Hai coperto un assassino»

La moglie Marita alla suocera:
«Hai coperto un assassino»

«È stata con Guerinoni? Me lo dica, me lo dica adesso». È la sera del fermo di suo marito Massimo, e Marita Comi (insieme agli altri familiari) è in una sala d’aspetto della caserma dei carabinieri, in cui sono state messe delle cimici. Si rivolge alla madre di Bossetti, Ester, e il confronto è aspro.

Marita vuole sapere la verità. «Stai calma, non salta fuori niente, Marita», risponde Ester. Che nega. «Non è mica scema la mamma», la spalleggia Laura Letizia, la gemella di Bossetti. Anche la cognata Monica (moglie di Fabio, fratello del muratore di Mapello) vuole sapere la verità da Ester: «Vuol dire che lei ha avuto una relazione con questa persona». Marita: «Lo dica adesso, loro (gli inquirenti, ndr) sono sicuri, è stato lui ad assassinare Yara». Ester: «Ma io sono tranquilla». Marita: «Io no, perché ho i bambini, ho la casa piena di giornalisti». Ester comincia a vacillare: «Non penso di aver fatto una cosa così». E ancora Marita: «Loro sono sicuri». Fabio: «Lo so». Monica: «Vuol dire che tua mamma è una bugiarda?». Fabio: «Probabile». Marita: «Mio marito è un assassino?». Di nuovo Monica a Fabio: «Pensi che tua mamma sia una bugiarda?». Marita scoppia a piangere ed esclama: «Ha coperto un assassino».

Ester Arzuffi madre di Massimo Bossetti

Ester Arzuffi madre di Massimo Bossetti

In tv a «Quarto Grado» Marita ha ribadito: «Sono convinta dell’innocenza di mio marito. Non ho nessun dubbio. Quando ho dei dubbi gli faccio delle domande, com’è logico penso che sia». Le carte dell'inchiesta, però, sembrano descrivere una donna che ragiona, si pone domande, non dà per scontato. «Eh però cosa ci facevi allora a Brembate alle sei?», chiede al marito nel corso di un colloquio. «Non puoi girare lì per tre quarti d’ora, a meno che non aspettavi qualcuno!».

Un confronto significativo è del 23 ottobre 2014. Bossetti rimane in silenzio per alcuni secondi dopo che la moglie gli rivela il particolare che Yara, al ritrovamento del corpo, aveva le scarpe slacciate. Poi il muratore replica: «In quel periodo lì pioveva, nevicava, ricordi?». Marita ribatte: «Quella sera lì no però». «Ma il campo era bagnato, la terra impalciata, se corri è facile che le scarpe si perdano». Per gli inquirenti con questa frase Bossetti si è tradito: la sua non sembra una ricostruzione, ma un ricordo genuino. Che solo l’assassino di Yara potrebbe avere.

Il 4 dicembre Bossetti chiede alla moglie: «Allora non mi credi?». Marita: «Te l’ho detto Massi, ti credo, però non voglio che vengano fuori le cose dopo, mi sembra di parlare con tua mamma! Se veramente hai fatto qualcosa devi dirmelo adesso». «Se non vuoi fidarti non fidarti». «Contano le prove, ok Massi?».

Su L’Eco di Bergamo di sabato 28 febbraio tre pagine di approfondimento


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