La Nossana offre da bere ma ora la vogliono prosciugare

La Nossana offre da bere
ma ora la vogliono prosciugare

Forse si risolverà tutto in un bicchier d’acqua, ma ora come ora il clima dalle parti di Ponte Nossa, Parre e Premolo è tutt’altro che cheto.

Nel territorio dei tre comuni seriani nasce la sorgente Nossana, quella che alimenta i rubinetti di Bergamo e parecchi altri paesi, per un bacino di oltre 200 mila utenti. «E ora ce la prosciugano».

Sta in queste poche parole il senso dell’allarme generato nei sindaci dei tre comuni, una preoccupazione che risiede nei numeri. La portata della sorgente - alla quale da sempre i controlli riconoscono una purezza quasi senza pari, tanto da farla eleggere tra le acque più buone d’Italia (sì, quella del rubinetto) - varia dai 900 litri al secondo ai 1.500 e ora è sul tavolo della Regione la richiesta di Valutazione di impatto ambientale inerente la concessione di derivazione dell’acqua a uso potabile. Due le richieste: la prima si traduce in un’integrazione, è Uniacque a chiederla, da 800 litri al secondo a 1.000. Ma a tenere sulle spine la Val Nossana è la seconda domanda, quella di Abm che alla Regione bussa per poter captare 500 litri al secondo.

Fatti due conti, persino la portata massima della sorgente risulterebbe azzerata. Ora i sindaci della zona che dal 1975 alimenta la rete idrica di mezza provincia si chiedono: quanto resterà ai nostri paesi?


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