Giovedì 30 Aprile 2009

Lacrime e commozione a L'Aquila
per la laurea ad Alice Dal Brollo

«Nessuno di noi non solo non avrebbe mai voluto essere qui, ma non si sarebbe nemmeno mai immaginato di dover vivere una situazione così tragica. E' un momento dolorosissimo ed estremamente lacerante, ma anche un modo per ricordare questi ragazzi, la cui vita si è spezzata in tanto drammatico». Così il rettore dell'Università de L'Aquila, Ferdinando Di Jorio, alla consegna del diploma di laurea in Scienze dell'investigazione ai familiari di Alice Dal Brollo, la studentessa di Cerete morta nel crollo dell'abitazione in cui viveva nel capoluogo abruzzese per il terremoto del 6 aprile scorso.

Alla cerimonia, svoltasi nel Padiglione numero 6, una tenda allestita poco distante dalla Facoltà di Scienze della Formazione, hanno preso parte, visibilmente commossi e straziati dal dolore, la mamma di Alice, Pasqua Epis, il papà Paolo, il fidanzato di Alice, Jeff, e alcuni compagni del corso di laurea.

A cerimonia finita, i familiari e gli amici di Alice, con le lacrime agli occhi, sono usciti dalla tenda senza rilasciare alcuna dichiarazione, ma poco prima che la cerimonia iniziasse, la mamma ha detto di considerare la cerimonia «un momento molto significativo» e di essere «particolarmente contenta del fatto che l'Università abbia deciso di ricordare in questo modo i ragazzi scomparsi sotto le macerie».

Durante la mattinata, scortati dai Vigili del fuoco e dal personale della Protezione civile, i familiari di Alice sono stati accompagnati sulle macerie dell'abitazione in cui ha trovato la morte la figlia.

Vicinanza alla famiglia Dal Brollo è stata espressa anche dall'Arcivescovo di L'Aquila, mons. Giuseppe Molinari, che ha voluto rassicurare i genitori di Alice sottolineando che per lei e per tutti gli studenti universitari morti per il terremoto concelebrerà una Santa Messa. E' importante, ha ricordato il vescovo, che la ricostruzione riparta proprio dall'Universirà, segno di speranza per tutti i giovani abbruzzesi senza più punit di riferimento.

a.ceresoli

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