Giovedì 28 Febbraio 2013

L'addio del Papa ai 10mila in piazza
C. Gandolfo lo vuole cittadino onorario

Tra lacrime e gioia 10 mila fedeli hanno detto addio a Benedetto XVI al suo arrivo a Castel Gandolfo, E il piccolo comune alle porte di Roma ora lo vuole cittadino onorario. "Sarebbe il primo Papa a diventare uno di noi", ha detto, ancora commossa, il sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi che lo ha accolto all'eliporto.

"Abbiamo appreso - ha aggiunto - che sarà qui da noi per tre mesi e speriamo di riuscire a portarlo nuovamente in piazza proprio per conferirgli la cittadinanza onoraria". Quello dei fedeli in piazza della Libertà a Castel Gandolfo è stato un abbraccio caloroso, commosso e al tempo stesso festoso. Lacrime per chi non si arrende all'idea che non sarà più Papa e per chi teme di non poterlo più vedere; gioia perchè per molti essere presenti in piazza della Libertà è stata l'ultima occasione per dimostrargli affetto, ringraziarlo ed anche l'opportunità di partecipare ad un evento "storico".

Tutto il paese è sceso in piazza, fin dalle prime ore della mattina: anziani, bambini, intere famiglie, riconoscibili perchè erano i più attrezzati con sgabelli portatili e sedie di fortuna; ma erano tanti anche gli stranieri, soprattutto suore sudamericane, che hanno cantato accompagnate da chitarre. C'era anche una coreana, laica, che indossava la maglietta con la foto di Benedetto XVI. Tanti i Papaboys che hanno srotolato un grande striscione con scritto "Caro Papa, siamo con te, ci mancherai. Fedeli al Papa".

Un altro enorme striscione troneggiava con la scritta: "La tua umanità ti ha reso più grande. Grazie Benedetto XVI", firmato dalle "pastorelle di Albano" o gli stendardi sventolati dagli studenti dell'università del Galles. Ma il ringraziamento più visibile era quello collocato sul Palazzo del municipio dove palloncini a forma di lettere formavano la scritta: "Grazie Benedetto siamo tutti con te".

Il popolo di fedeli ha recitato il rosario per circa un'ora prima dell'arrivo di Benedetto XVI, poi è esploso in "Viva il Papa" o "Benedetto Benedetto", e quindi gli applausi fragorosi quando il Pontefice si è affacciato dal balcone. Un calore che ha interrotto per tre volte "il pellegrino" che trascorrerà l'inizio della sua "ultima tappa" sulla terra proprio a Castel Gandolfo. Un popolo vociante accompagnato dalle campane suonate a festa che ha alternato momenti tra il sacro ed il profano: tra chi pregava concentrato e chi era felice, come i negozianti del paese, per gli affari.

In vendita, tra i tanti gadget, bandierine bianche e gialle con scritto 'Bentornato Benedettò e una grande foto di Papa Ratzinger immortalato in un giardino mentre dava da mangiare agli uccelli. Anche se alle 20 il portone in piazza della Libertà si è chiuso e le guardie svizzere hanno abbandonato l'ingresso, per gli abitanti di Castel Gandolfo Ratzinger rimarrà il Papa e sperano di rivederlo in piazza per farlo diventare uno di loro.

Emanuela De Crescenzo (ANSA).

a.ceresoli

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