Giovedì 28 Aprile 2005

Ladri all’opera a Suisio e Nembro Razziati 2 negozi di abbigliamento

Ladri scatenati nella notte. Nel mirino due negozi di abbigliamento firmato uomo donna a Suisio e a Nembro, dove, in entrambi i casi, sono stati razziati capi per un valore di circa 50.000 euro. Vani gli allarmi e l’arrivo dei carabinieri: per adesso i ladri l’hanno fatta franca. A Nembro, per evitare di essere sorpresi da qualche inquilino degli appartamenti soprastanti il negozio razziato, i ladri hanno fermato col filo di ferro il portone di uscita sulla strada delle abitazioni.A Suisio, tra le 3 e le 4 di notte, i ladri sono penetrati in un negozio di abbigliamento in via Europa, sulla rivierasca. Lo hanno fatto entrando prima in un locale adiacente, vuoto. Da qui, buttando giù un muro, sono entratti nel negozio di abbigliamento, strappando i cavi dell’allarme e arraffando velocemente quanto hanno potuto (nella foto sotto il locale, dopo la razzia). Del furto si è accorta una pattuglia dei carabinieri di Treviglio passata poco dopo davanti al negozio che nel giro di pochi mesi ha già subito tre furti e altri due tentativi di furto. Il titolare vuole chiudere l’attività.

A Nembro l’azione dei ladri è stata più spettacolare: verso le 4 di notte si sono lanciati in retromarcia, con una Punto grigia, contro la vetrata del negozio «Attimo», in centro, pieno di capi di abbigliamento firmato per uomo e donna. La vetrata ha resistito e allora i malviventi hanno preso di mira la porta a vetri del locale, che ha ceduto sotto i colpi dell’auto. I ladri sono entrati e rapidamente hanno fatto razzia di circa l’80% della merce presente nel negozio, poi sono risaliti sulla Punto e sono fuggiti verso la provinciale. Per evitare di essere sorpresi da qualche inquilino degli appartamenti soprastanti il negozio, svegliato dal rumore dell’incursione, i ladri hanno assicurato il portone di uscita sulla strada delle abitazioni vicine con del fil di ferro, impedendone l’apertura. Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri, avvisati dall’allarme del negozio. Un residente ha anche telefonato ai proprietari.

(28/04/2005)

a.campoleoni

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