Giovedì 16 Settembre 2004

Ladri messi in fuga dai vicini, uno preso

Messi in fuga dall’appartamento che avevano appena derubato, a due passi dal centro del paese, tre ladri si sono dati alla fuga a piedi. I carabinieri, arrivati sul posto con diverse pattuglie, sono riusciti a bloccarne uno e ad arrestarlo. Gli altri due invece si sono dileguati, ma la caccia all’uomo è durata per tutta la notte e sono stati a decine, in paese, a scendere in strada armati di torce per scovare i malviventi.

I ladri hanno preso di mira un’abitazione di via Marconi, già visitata due volte nel corso degli ultimi anni da topi d’appartamento. La proprietaria, una vedova che vive da sola, non si è accorta della loro presenza. I tre malviventi, dopo aver forzato la porta principale, hanno iniziato a frugare dappertutto ma, una volta saliti al primo piano, sono stati avvistati da una vicina di casa, che ha notato accendersi le luci al primo piano dell’abitazione e nel contempo ha visto la proprietaria al piano terra.

Avvisato dalla vicina, il fratello della vedova, insieme a un conoscente, si è precipitato verso la casa della sorella e ha sorpreso i tre ladri in flagrante. È seguito un momento di concitazione. Sembra che due dei tre malviventi si siano lanciati da una finestra nel fosso sottostante, e da lì abbiano tentato la fuga verso l’ex strada statale Padana superiore. Il terzo invece, dopo essersi divincolato da chi provava a trattenerlo, è sceso al piano terra ed è fuggito verso il centro del paese. Con i suoi inseguitori alle calcagna, il ladro ha superato l’automobile con la quale aveva raggiunto Mozzanica, una Fiat Punto grigia parcheggiata a circa duecento metri di distanza dall’abitazione presa di mira, e ha raggiunto la zona delle scuole medie.

Qui, in via Petrarca, il malvivente è stato bloccato poco tempo dopo dai carabinieri, giunti sul posto in forze agli ordini del comandante, il capitano Massimiliano Pani, insieme agli agenti del commissariato. Si tratta di un ventiquattrenne di etnia slava, senza documenti, R. G., che ha dichiarato di abitare ad Abbiategrasso (Milano).

Dalle prime notizie diffuse sembrava che i ladri, nella fuga, avessero esploso anche colpi di pistola. Questa circostanza, smentita poi nel corso della serata, ha indotto i carabinieri a indossare il giubbotto antiproiettile nei numerosi posti di blocco istituiti nelle strade intorno a Mozzanica. Intanto numerosi cittadini, scesi in strada per rendersi conto di quanto era successo, torce elettriche alla mano si sono messi alla ricerca dei due fuggitivi.

(16/09/2004)

r.clemente

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