«Arrestatemi, tanto c’è l’indulto»

«Arrestatemi, tanto c’è l’indulto»

Ha telefonato ai carabinieri e si è consegnato spontaneamente dopo quattro anni di latitanza. «Venite a prendermi, così potrò usufruire dell’indulto»: in questo modo Antonino Zito, 46 anni calabrese, ha avvisato le forze dell’ordine che l’hanno arrestato ieri mattina a Villa d’Ogna. A suo carico un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Reggio Calabria: deve scontare dieci anni e quattro mesi per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e allo spaccio di stupefacenti. Nel 2000 l’uomo era stato fermato alla frontiera di Ventimiglia con droga in auto, poi di lui si erano perse le tracce. Nel 2002 è fuggito in Germania per non essere catturato. Per quattro anni nessuna notizia, poi il Parlamento ha approvato il provvedimento di indulto e Zito ha deciso di tornare in Italia per usufruire dello sconto di pena.(31/07/2006)

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