Mercoledì 06 Febbraio 2013

«Chi l'ha visto?» sul caso Yara:
trovato anche un biglietto aereo

La puntata di «Chi l'ha visto?» andata in onda sui Rai 3 mercoledì sera ha reso noto nuovi particolari sul caso di Yara Gambirasio. Secondo i giornalisti della trasmissione televisiva - come si legge anche sul sito di «Chi l'ha visto?», il giorno del ritrovamento di Yara Gambirasio nel campo vennero trovati anche un boarding pass di un volo in arrivo all'aeroporto di Orio al Serio da Casablanca (in Marocco), non intestato a Fikri, e due biglietti del parcheggio dello scalo bergamasco.

«Il giorno del ritrovamento della piccola Yara Gambirasio - si legge sul sito della trasmissione televisiva - la Polizia Scientifica di Milano non perde tempo e arriva nel campo di Chignolo d' Isola, a 9 chilometri di distanza da Brembate. Per ore gli uomini della Scientifica passano in rassegna il campo, a carponi, per cercare qualsiasi indizio utile al caso, magari un dettaglio lasciato dall'assassino».

«Il giorno dopo - prosegue - il pm Letizia Ruggeri aspetta il medico legale, avvisa la Polizia di dare i reperti ai Carabinieri che la stanno aiutando nelle indagini: è un primo intoppo ma non sarà l'unico».

«Due giorni dopo la notizia ormai è trapelata e il campo non è più sotto il controllo della Scientifica tanto che inizia il pellegrinaggio delle persone che vogliono rendere omaggio a Yara».

«Il campo viene calpestato, ma qualcosa gli uomini della Polizia hanno già trovato: si tratta di un boarding pass di un volo in arrivo da Casablanca a Bergamo, che non è intestato a Mohammed Fikri, e due biglietti del parcheggio dell'aeroporto di Bergamo. Risalgono al 21 febbraio 2011, cinque giorni prima del ritrovamento di Yara. Piccoli indizi che però potrebbero significare qualcosa».

Sul luogo del ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio (il tragico campo di Chignolo d'Isola), la Polizia Scientifica ha dunque individuato tre ricevute: due scontrini di un parcheggio dell'aereoporto di Bergamo e di un biglietto aereo da Milano per Casablanca con un nome riconoscibile. Chi li ha persi può fornire degli indizi utili sulla morte della giovane di Brembate?

Per gli inquirenti, comunque, nulla di nuovo: «È già stato tutto molto ben verificato e il materiale ritrovato è risultato ininfluente ai fini delle indagini».

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a.ceresoli

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