Domenica 28 Luglio 2013

«Noi, rinchiusi a Orezzo
e senza strade alternative»

Orezzo, ore 10,30. Non c'è molta gente in giro, ma al fresco del pergolato del ristorante La Panzana è facile trovare qualcuno a cui chiedere come sta andando con la strada chiusa. Infatti lungo la provinciale 41 - via Masserini - dal lunedì al venerdì (fino al 5 agosto) dalle 8 alle 18 e per due settimane sono in corso i lavori di posa della condotte del gas metano.

«I disagi ci sono - dice Efrem Merelli, titolare della pizzeria -, soprattutto perché la chiusura coincide con un periodo turistico. Forse si poteva attendere fine agosto». «Un calo di passaggio c'è stato, di qui si va al Poieto e a Ganda» dice Bruno Ghilardini che ha un minimarket lungo via Don Sturzo. Non è d'accordo la collega del secondo negozio di alimentari di Orezzo: «I lavori sono necessari – dice Pamela Carrara che dichiara di essere consigliere comunale – e alla fine ci si lamenta sempre». Dello stesso avviso Steve Pordeti: «Ma forse le informazioni potevano essere più chiare».

Infatti si contesta la modalità di comunicazione con cui la popolazione è stata avvisata. «I volantini - dicono molti - sono comparsi giovedì, con un preavviso limitato», a causa della tardiva ordinanza emessa dalla Provincia. <+tondo>La signora Lina, ospite dell'albergo Belvedere, martedì ha dovuto recarsi all'ospedale di Alzano per un prelievo: «Se avessi saputo della chiusura lo avrei fissato in altro momento. Ho preso l'autobus prima delle sette e al ritorno, arrivata a Gazzaniga, ho percorso la scaletta dietro al cimitero. Poi un signore dell'albergo è venuto a prendermi».

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m.sanfilippo

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