Lavori sulla strada Zanica-Stezzano Un lettore: code infinite e troppi pericoli

Lavori sulla strada Zanica-Stezzano
Un lettore: code infinite e troppi pericoli

Lavori stradali che complicano la vita a chi in quei tratti di strada ci passa. Ecco la testimonianza di un lettore che racconta «i lavori di collegamento della nuova tangenziale sud (tratto Zanica-Stezzano) nel territorio di Zanica».

Lavori stradali che complicano la vita a chi in quei tratti di strada ci passa. Ecco la testimonianza di un lettore che racconta «i lavori di collegamento della nuova tangenziale sud (tratto Zanica-Stezzano) nel territorio di Zanica».

«Per i lavori è stata ristretta la careggiata sulla SS591 eliminando così la corsia di immissione ed è stato bloccato l’ingresso alla tangenziale per chi giunge da Zanica - scrive il lettore -. All’inizio tale svincolo era regolato da semafori per permettere alle persone che soppraggiungevano dalla tangenziale sud di immettersi sulla SS591 in direzione di Urgnano».

Da alcune settimane gli impianti semaforici sono stati rimossi mandando in tilt il traffico: «Chi giunge dalla tangenziale e deve immettersi sulla SS591 in direzione di Urgnano deve assicurarsi che ambo i lati non soppraggiungano veicoli, ma dato l’elevato traffico su tale statale risulta molto difficile e si è costretti a immettersi di prepotenza rischiando di provocare un incidente».

«Inoltre i furbi che soppraggiungono da Zanica e non possono immettersi sulla Tangenziale Sud causa chiusura dell’ingresso, eseguono manovre di inversione all’altezza dello svincolo di immissione per chi soppraggiunge da Urgnano anzichè proseguire sino alla successiva rotonda a circa 500m, altra manovra pericolosa che rischia di provocare incidenti».

Durante le ore di punta, le code sulla tangenziale sud iniziano già poco dopo lo svincolo che dall’OrioCenter giunge sulla tangenziale sud, con lunghe code spesso raggiungono oltre 1,5km. «Mi chiedo come mai abbiano rimosso gli impianti semaforici utili a regolare il traffico ed evitare gli incidenti - si chiede un lettore -. Spesso vedo e mi trovo in situazioni dove l’incidente viene evitato per pochissimo».


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