Venerdì 18 Giugno 2004

Lavoro nero ed evasione fiscale Un anno di operazioni della GdF

Oltre 100 evasori totali e paratotali, 55 milioni di Iva evasa, un milione di euro finiti nei «paradisi fiscali». E ancora sul fronte del lavoro nero 1000: lavoratori irregolari utilizzate da 100 aziende. Sono solo alcune delle cifre di un anno di attività operativa del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo, che il 21 giugno prossimo festeggia i 230 anni della fondazione.

Nonostante il condono fiscale, sono stati effettuati più di 1500 verifiche fiscali che hanno portato alla scoperta di un’evasione all’IVA per oltre 55 milioni di euro; e di oltre 10 milioni di euro di ritenute d’acconto non versate. In questo ambito sono stati individuati oltre 100 tra evasori totali e paratotali, nei cui confronti si è proceduto al recupero a tassazione di 65 milioni di euro di elementi di reddito occultati e violazioni all’IVA per oltre 15 milioni di euro.

Per quanto riguarda il «lavoro nero» le Fiamme Gialle bergamasche hanno scoperto e denunciato oltre 1000 lavoratori irregolari ed individuato oltre 100 aziende che utilizzavano tale manodopera. Nell’ambito della fiscalità internazionale sono state eseguite numerose ispezioni nei confronti di soggetti che avevano trasferito fittiziamente la propria residenza in Paesi a fiscalità privilegiata cosiddetti «paradisi fiscali» con il conseguente accertamento di oltre un milione di euro di redditi non dichiarati. Sono state poi individuate 2 stabili organizzazioni di società estere operanti in Italia, completamente sconosciute al fisco, con il relativo recupero a tassazione di oltre 160 milioni di euro.

Alcuni interventi hanno riguardato il gioco d’azzardo e il controllo di apparecchiature elettroniche e meccaniche da divertimento ed intrattenimento: sequestrate 45 macchinette videopoker, oltre 1800 accessori, oltre 2000 euro e la denuncia di 41 responsabili. Sono state inoltre individuate 2 agenzie di bookmakers dedite all’organizzazione abusiva delle scommesse con l’estero e denunciati 5 responsabili.

Nel settore della lotta al «carovita» sono stati effettuati oltre 270 controlli presso esercizi commerciali al fine di verificare che non vi fossero aumenti ingiustificati di prezzi. Particolare attenzione è stata dedicata all’attività di contrasto alla pirateria audiovisiva ed alla contraffazione di marchi, che ha consentito la denuncia di 87 responsabili di cui 11 in stato d’arresto ed il sequestro di oltre 4000 tra video, musicassette, C.D, DVD e computer e oltre 23000 prodotti recanti marchi di fabbrica contraffatti.

Altro settore che ha sempre visto il Corpo in prima linea riguarda il traffico di stupefacenti: sequestrati oltre 50 kilogrammi di sostanze in particolare cocaina, denunciati oltre 235 soggetti di cui 106 in stato d’arresto e segnalati alla Prefettura di Bergamo oltre 300 soggetti assuntori. Infine il settore do polizia giudiziaria - settore extra tributario con la denuncia di 4 soggetti per il reato di usura.

(18/06/2004)

e.roncalli

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