Le caramelle Rossana tornano italiane
Nestlé le vende all’astigiana Fida

Cambia casa la Rossana, “regina” delle caramelle Perugina nata quasi cento anni fa, nel 1926, brand icona che con il suo incarto rosso e trasparente ha accompagnato generazioni di italiani. Scongiurata quindi l’ipotesi di cessazione della produzione.

È stato infatti sottoscritto il contratto preliminare per la cessione da parte del Gruppo Nestlé all’astigiana Fida del ramo d’azienda relativo alle caramelle a marchio Rossana, Fondenti, Glacia, Fruttallegre, Lemoncella e Spicchi. Nestlé ha scelto quindi la proposta presentata da Fida, azienda attiva dal 1973, che opera esclusivamente in questo settore e che attualmente detiene una quota pari al 3,5% circa nel totale mercato delle caramelle familiari (tra cui Bonelle, Sanagola, Charms, Gocce, Tenerezze, Gnammy e le Irresistibili), con un fatturato 2015 pari a circa 15 milioni di euro. Rossana e le altre verranno prodotte all’interno dello stabilimento di Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti. “Almeno non spariranno dal mercato, continueranno a vivere”, è stato il commento del coordinatore delle Rsu della Perugina, Luca Turcheria, il quale ha però ricordato che il sindacato «avrebbe auspicato una soluzione territoriale», così come per il marchio “Ore Liete”, per il quale sono in corso trattative con un imprenditore umbro. «Ci ha colpito il calore e l’affetto dimostrato dai consumatori nei confronti di Rossana negli ultimi mesi - ha commentato Leo Wencel, capo Mercato Gruppo Nestlé in Italia -. Siamo perciò particolarmente lieti - ha aggiunto - di aver trovato un partner solido ed esperto nel settore che, siamo sicuri, saprà continuare a valorizzare nel modo migliore questi brand e assicurare loro un futuro di successo».

«Siamo orgogliosi - ha affermato Eugenio Pinci, presidente e amministratore delegato di Fida - dell’accordo raggiunto oggi che, grazie a significative sinergie tecnologiche, produttive e commerciali, ci consente di rafforzare la nostra posizione sul mercato ampliando il nostro portafoglio prodotti con brand storici molto amati. Siamo pronti a investire risorse umane ed economiche nel loro sviluppo e nella loro valorizzazione». La decisione fa seguito al piano di sviluppo presentato da Nestlé lo scorso 2 marzo che punta a potenziare lo stabilimento perugino di San Sisto per confermarne la posizione come uno dei poli produttivi di eccellenza del cioccolato all’interno del gruppo Nestlé, per rafforzare la posizione dello storico marchio in Italia e per fare di Perugina un simbolo del “Made in Italy” in tutto il mondo. In quest’ottica - ribadisce Nestlé - lo stabilimento di San Sisto si focalizzerà sulla produzione “core” dell’azienda, il cioccolato di eccellenza.

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