Dopo Parigi, riaffermare i valori «Un minuto di silenzio in tutta Europa»

Dopo Parigi, riaffermare i valori
«Un minuto di silenzio in tutta Europa»

Una proposta che sta girando in Rete e un modo per riflettere su quanto è accaduto. Perchè «l’educazione è il primo spazio in cui riaffermare i nostri valori, le nostre radici, quindi la nostra libertà». Alle 12 tutta l’Europa si fermerà lunedì.

«Le nostre scuole, le nostre università, i nostri centri di ricerca sono il primo luogo dove l’orrore può essere sconfitto, a diversi livelli di consapevolezza, che resta l’antidoto più efficace di fronte alla violenza e a questa guerra senza frontiere e senza eserciti. I nostri ragazzi hanno il diritto di sapere, di conoscere la storia, di capire da dove nasce ciò che stiamo vivendo in queste ore» è il messaggio che si legge in Rete.

«Il nostro patrimonio di valori può essere difeso solo se le nuove generazioni sono aiutate a uscire dall’indifferenza. Non possiamo cambiare `canale´ davanti a queste immagini di morte. Dobbiamo parlarne con i nostri studenti e aiutarli a capire che c’è e ci potrà sempre essere un principio di ricostruzione della nostra identità in cui credere e riconoscersi. E dobbiamo aiutarli a rifiutare, oggi più che mai, qualsiasi tentazione xenofoba o razzista».

«L’educazione è il primo spazio in cui riaffermare i nostri valori, le nostre radici, quindi la nostra libertà».

E il minuto di silenzio è programmato in tutta Europa: tutti i cittadini europei sono invitati a unirsi in memoria delle vittime degli attentati a Parigi lunedì a mezzogiorno. L’invito arriva in un comunicato stampa congiunto, da tutti i capi di stato o di governo dell’Unione europea e i capi delle sue istituzioni. «L’Unione europea è profondamente turbata e in lutto dopo gli attacchi terroristici a Parigi. È un attacco contro tutti noi. Ci troveremo ad affrontare questa minaccia con tutti i mezzi necessari e con inflessibile determinazione», hanno dichiarato i 28 leader nazionali e il Presidente della Commissione, il Parlamento e il Consiglio. «Noi, europei, ci ricorderemo tutti del 13 novembre 2015, a partire da una giornata di lutto europeo».


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