Lunedì 11 Ottobre 2004

Licenziato, torna alla Dalmine con una pistola giocattolo

Ha perso il lavoro la scorsa settima e oggi ha minacciato con una pistola uno dei capi del personale dell’azienda per riavere il suo impiego. È successo questa mattina intorno alle 11.30 alla Dalmine Tenaris. Un33enne di Stezzano, operaio in un’officina meccanica dell’azienda da circa due anni, ha perso la testa e con una pistola, rivelatasi poi un’arma giocattolo, ha minacciato uno dei responsabili dell’ufficio del personale. L’uomo era stato licenziato la scorsa settimana dopo aver superato il comparto dei giorni di malattia previsti dal contratto, circa sei mesi di assenza. Il lavoratore questa mattina si è presentato dai rappresentanti sindacali interni alla Tenaris e con un sindacalista ha incontrato, intorno alle 10, un responsabile del personale che gli ha spiegato le motivazioni del licenziamento. Secondo l’azienda, il lavoratore era stato più volte contattato per essere avvisato della scadenza del monte giorni di malattia, ma senza essere mai rintracciato. Da qui l’effettivo licenziamento che però il 33enne non ha accettato di buon grado tanto da aggredire verbalmente il capo del personale, minacciandolo di morte.

Accompagnato fuori dal rappresentante sindacale, l’ex dipendente ha tentato poco dopo di rientrare in azienda, ma è stato fermato da una guardia giurata. L’operaio ha raggiunto così un altro accesso riuscendo, intorno alle 11.30, ad immettersi nel cortile della Tenaris, dove però è stato notato da un’altra guardia giurata che ha cercato di fermarlo. L’uomo ha allora estratto la pistola e si è diretto verso gli uffici della direzione, seminando il panico. Mentre la guardia giurata avvisava i colleghi e i carabinieri di Treviglio e Dalmine, l’ex dipendente ha raggiunto il responsabile del personale minacciandolo con la pistola e pretendendo la riassunzione. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di riequilibrare la situazione: l’uomo ha così consegnato ai militari l’arma ed è stato arrestato con l’accusa di minacce aggravate. Sarà processato per direttissima domani mattina.

(11/10/2004)

fa.tinaglia

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