Lo sport bergamasco ha finalmente una «Casa»

Donati cento milioni di vecchie lire per attrezzare la struttura dalla signora Luciana Radici

Lo sport bergamasco ha finalmente una «Casa»

La casa dello sport di Bergamo, unica struttura del genere mai realizzata in Italia, ha finalmente aperto le sue grandi porte. Nel primo pomeriggio è stato infatti inaugurato l’edificio di via Gleno che ospiterà, oltre alla sede del Coni e del Csi, più di quaranta associazioni bergamasche. La struttura di tre piani, inaugurata oggi, costituisce il primo lotto ultimato del nuovo Parco Sportivo, un progetto promosso dalla Provincia di Bergamo, che prevede tra l’altro anche la realizzazione della nuova sede del Club alpino italiano - attualmente in costruzione -, di alcuni campi da gioco (baseball, football americano, rugby e campi polivalenti).

«Questa struttura - ha detto Valerio Bettoni, presidente della Provincia e del Coni di Bergamo, dopo la benedizione della struttura di monsignor Maurizio Gervasoni - rappresenta la realizzazione di un sogno per tutti quanti vivono lo sport come momento di crescita, socializzazione ma soprattutto di unione».

La cittadella dello sport, la cui realizzazione ha richiesto quasi due anni di lavoro (per un costo complessivo di circa 2.800.000 euro, interamente finanziati dalla Provincia di Bergamo), ospiterà al piano terra il bar e la biblioteca dello sport, mentre nei suoi piani superiori troveranno spazio sale riunioni e nel seminterrato un auditorium da cento posti e magazzini a disposizioni delle varie federazioni.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione della struttura di via Gleno, la signora Luciana Radici si è resa protagonista di un annuncio che ha piacevolmente sorpreso tutto il mondo dello sport bergamasco. «Il prossimo 25 aprile - ha dichiarato la signora Radici -, mio marito Gianni, in occasione del compimento del suo ottantesimo anno d’età, donerà ad una struttura di alti e sani valori come si propone di essere la Casa dello sport di Bergamo la somma di cento milioni di vecchie lire». «Questo denaro - ha commentato emozionato Valerio Bettoni - verrà impiegato per l’acquisto di mobili e attrezzature, oggi ancora assenti all’interno della struttura. In questi locali troverà presto spazio una targa di ringraziamento alla generosità della famiglia Radici e di ricordo della figura di grande sportivo quale è stato Fausto».

(17/04/2004)

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