Lago d’Iseo, recuperato il corpo del turista Era a duecento metri di profondità
Recuperato il corpo del turista olandese (foto Cuni)

Lago d’Iseo, recuperato il corpo del turista
Era a duecento metri di profondità

Era stato individuato questa mattina, sabato 3 agosto, il cadavere di Hendrik Van Homme, l’olandese di trent’anni sparito martedì 31 luglio mentre attraversava il lago fra Pisogne e Lovere a bordo di un gonfiabile.

È stato recuperato nel primo pomeriggio di oggi, sabato 3 agosto, dopo diverse ore di lavoro, il corpo senza vita di Hendrik Van Homme, il turista olandese di trent’anni sparito martedì 31 luglio mentre attraversava il lago d’Iseo fra Pisogne e Lovere a bordo di un gonfiabile trainato dal gommone a motore condotto dai suoi famigliari. Il cadavere era stato individuato in mattinata a duecento metri di profondità tra la località Grè di Riva di Solto e la Corna Trentapassi. La salma è stata portata al cimitero di Castro: per il momento, non è stata disposta l’autopsia.

LA CRONACA DELLA SCOMPARSA DI MARTEDI’ 31 LUGLIO

Erano partiti tutti insieme dal campeggio Eden di Pisogne dove stanno trascorrendo alcuni giorni di vacanza, ma quando sono arrivati a Lovere il papà era sparito: alla corda era rimasto attaccato solo il suo gonfiabile. Una scena da film dell’orrore che pesa sulla ricostruzione effettuata dalla moglie e dal cognato del turista disperso: i loro ricordi sono frammentari, contraddittori, alterati dalla choc provato, e per i vigili del fuoco a cui è stato affidato l’incarico di ritrovare l’uomo l’impresa diventa ancora più difficile.

I vigili del fuoco sul posto

I vigili del fuoco sul posto
(Foto by Cuni)

Nonostante questo le ricerche ieri sono proseguite per tutto il giorno: i Vigili del fuoco di Bergamo e i volontari di Lovere hanno setacciato la parte superficiale del lago; i volontari del gruppo pisognese Gruppo Soccorso Sebino hanno nuovamente controllato i canneti e le zone a riva. I loro sforzi però sono risultati vani. Finora non hanno dato alcun esito neppure le ricerche condotte con il robot dotato di telecamera e sonar montato sull’imbarcazione dei vigili del fuoco di Trento arrivata appositamente sul lago di Iseo per scandagliare i fondali che scendono anche a profondità di oltre duecento metri: del trentenne olandese non c’è traccia e, passando le ore, si affievolisce la speranza di ritrovarlo vivo.

La zona del recupero

La zona del recupero
(Foto by Cuni)

Ma anche recuperare l’eventuale salma non sarà facile: il possibile campo di ricerca si estende per un chilometro quadrato, troppo per iniziare a lavorare con i sommozzatori che non saprebbero dove cercare. Il racconto dei familiari del turista scomparso non consente di definire con precisione i tempi dello spostamento e il tragitto compiuto dal gommone a motore dietro al quale era attaccato, tramite una corda, il gonfiabile su cui era salito l’uomo, sprovvisto però di giubbotto salvagente.


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