Lunedì 13 Ottobre 2003

L’Università entra in Sant’Agostino Parcheggi: alla Fara è subito caos

Il Comune di Bergamo ha consegnato oggi all’Università il complesso monumentale di S. Agostino. Anche se in netto ritardo rispetto ai tempi, prima previsti e poi annunciati, per l’ateneo bergamasco, sempre alle prese con la carenza di spazi per studenti e lezioni, questa è una importante boccata d’ossigeno: da oggi ci sono a disposizione 4.500 metri quadrati in più.

L’ex complesso monastico ospita da oggi aule e uffici della Facoltà di Lettere e Filosofia, la biblioteca di interfacoltà e il Centro di ricerca di antropologia internazionale «Cerco». Le aule sono spaziose, e gli studenti sembrano soddisfatti. All’interno del complesso di sono ancora zone in cui si sta lavorando per completare la ristrutturazione.

Il rovescio della medaglia sono le centinaia di studenti e le decine di docenti che da oggi hanno cominciato a concentrarsi in zona con decine e decine di auto e centinaia di motorini, parcheggiati praticamente ovunque.

Il problema, in fondo, ora è anche questo: non ci sono i parcheggi. A giudicare da quello che si è visto oggi (sopra e sotto fotografie scattate questa mattina) il caos è assicurato. I pochi spazi in zona Fara e Sant’Agostino sono stati letteralmente presi d’assalto.

La soluzione prospettata dal Comune - su questo fronte - sembra correre su due binari. Primo: avviare al più presto i lavori per i due nuovi parcheggi a servizio di Città Alta (uno proprio alla Fara e uno in via Baioni). Secondo: potenziare da subito le corse degli autobus di linea.

Ma gli abitanti della zona sono già sul piede di guerra: un caos infinto, a partire dalla prima mattina e senza sosta per tutta la giornata.

Università, una grande fame di spazi

A fine anno saranno pronti anche i nuovi locali frutto della ristrutturazione della sede universitaria di piazza Rosate. Inoltre l’Università ha affittato sei aule all’interno dell’edificio di via San Tomaso che ospita le scuole dell’Imiberg, che serviranno ad alleviare il carico che finirà sulle spalle dell’ex complesso monastico, in attesa di ristrutturare il Collegio Baroni, 6.500 metri quadrati disponibili, in via Pignolo alta.

Poi altri 3.500 metri quadrati in piazza Rosate per ridare fiato a Lingue. Infine entro l’anno sarà pronto il progetto esecutivo del nuovo laboratorio della Facoltà di Ingegneria, a Dalmine: 3.500 metri quadrati che saranno pronti per la primavera del 2005 e che vanno ad aggiungersi agli attuali 600 già operativi.

r.clemente

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