Luci spente su quattro strade La Provincia risparmia sulla bolletta

Luci spente su quattro strade
La Provincia risparmia sulla bolletta

L’Asse interurbano, la tangenziale Sud di Bergamo nel tratto tra Treviolo e Stezzano, la provinciale 498 «Soncinese» e il viadotto di Sedrina.

Sono le quattro strade di competenza della Provincia, ben conosciute da migliaia di automobilisti, su cui da un paio di settimane è scattato lo «spegnimento selettivo» delle luci. Ovvero, in pratica, restano al buio i rettilinei, mentre vengono garantiti i lampioni accesi nelle gallerie e all’altezza degli svincoli, per ragioni di sicurezza. In tutto, le luci che in queste serate di fine autunno non si accendono sono 1.150 (su un totale di lampioni di competenza provinciale che si aggira sui 13 mila).

Il motivo di tutto ciò, manco a dirlo, è economico: Via Tasso, costretta a tagliare fino all’osso, nel tentativo di ridurre tutti i costi voce per voce ha messo in atto anche questa misura. Apparsa sul tavolo nel mese di agosto con la precedente amministrazione, e poi temporaneamente sospesa, nell’auspicio di una riduzione dei tagli a carico dell’ente (la famosa «due diligence» chiesta dall’Upi (Unione province italiane, tormentone dei mesi scorsi).

Ma i tagli sono rimasti tali e quali, e così ora l’interruttore in alcuni tratti di strade si è spostato su «off». Il risparmio, per i due mesi circa che ci separano dalla fine dell’anno, sarà di circa 50 mila euro, su una bolletta energetica che, per illuminazione e ventilazione delle gallerie, raggiunge in tutto per l’ente i 2,5 milioni di euro annui.

Lo spegnimento di certo non mancherà di far discutere. Almeno per l’asse interurbano, però, a questo provvedimento si affianca un progetto di investimento sul futuro. «Ci stiamo muovendo per recuperare le risorse per rifare completamente l’impianto di illuminazione lungo un tratto di 12 chilometri», spiega il consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Pasquale Gandolfi. Il progetto, pronto da tempo, prevede di cambiare un migliaio di corpi illuminanti, dallo svincolo con la Villa d’Almè-Dalmine fino al Cassinone di Seriate, introducendo luci più chiare e «risparmiose».

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