Venerdì 25 Marzo 2005

Madonna dei Campi, dopo il restauro taglio del nastro al santuario di Brignano

Si sono conclusi i lavori di restauro al santuario della Madonna dei Campi di Brignano e lunedì, dopo la tradizionale processione delle 10 dalla parrocchia alla chiesa campestre, monsignor Dante Lafranconi, vescovo di Cremona, benedirà il santuario e inaugurerà i nuovi locali del Centro di spiritualità, adibito a luogo di accoglienza per i gruppi di pellegrini in visita alla Madonna dei Campi.

Il lavori di restauro del costo di circa 500.000 euro sono stati finanziati e pagati grazie alla vendita di un terreno, lascito testamentario di Elisa Bugini, e alla generosità dei brignanesi. I restauri, eseguiti dalla ditta Ferri Nardi, sono iniziati nel febbraio 2004 e hanno interessato le facciate esterne della chiesa, il tetto, e le capriate in legno di rovere, i muri esterni. Le pertinenze, la casa del custode e la stalla con il fienile, sono state riqualificate e adeguate con la posa degli impianti, la realizzazione di servizi igienici e la creazione di ambienti dove potranno essere ospitati i fedeli in pellegrinaggio. Sono state restaurate anche le cinque campane. «Durante i restauri, ci sono stati interessanti ritrovamenti che gettano luce sulle fasi di costruzione del santuario - spiega l’architetto Cesare Aresi, curatore del progetto di restauro -: sono state rinvenute le fondazioni dell’antica cappella, poi ampliata in oratorio e divenuta santuario mariano nel 1.600. Questo testimonia e conferma anche dal punto di vista storico una devozione antica».

Probabilmente il ripristino del santuario continuerà anche con il restauro degli interni che interesserà gli intonaci, gli stucchi e gli affreschi, in modo da restituire in modo completo ai fedeli brignanesi e non un patrimonio storico e artistico ma soprattutto religioso. È inoltre in fase di realizzazione e di stampa un testo che raccoglierà la storia, le tradizioni e il folklore passato e presente del santuario della Madonna dei Campi, cui non mancheranno le foto e la documentazione relative al recente restauro.

(25/03/2005)

acampoleoni

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