Marito e moglie vittime dei funghi

Sono in lento miglioramento le condizioni di salute dei coniugi di Vertova intossicati dopo avere mangiato funghi velonosi. L’episodio risale a venerdì 23 settembre quando Giovanmaria Paganessi, 74 anni, e la moglie Stefania Soba, 44, hanno mangiato funghi raccolti nei boschi della zona. Si trattava di esemplari di Amanita phalloides i cui effetti non hanno tardato a manifestarsi: dolori addominali e nausea. La mattina successiva i coniugi sono stati ricoverati all’ospedale di Alzano Lombardo dove sono stati avviati i primi accertamenti. Quindi è iniziato il trattamento farmacologico per contrastare l’effetto delle tossine. Le condizioni di Paganessi ora ricoverato al policlinico di Ponte San Pietro sono in miglioramento, così pure quelle della moglie ricoverata ai Riuniti. All’inizio di agosto un pensionato pavese aveva raccolto esemplari di Cortinarius orellanus nei pressi di Rizzoli, frazione di Ardesio. Gli effetti si erano manifestati giorni dopo: l’uomo e la moglie si sono salvati ma dovranno sottoporsi a dialisi tre volte alla settimana.

(26/09/2005)

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