Sabato 25 Ottobre 2008

Maxi commessa per impianti petroliferiE la Rema Engineering decolla

Con una maxi commessa per impianti destinati all’allestimento di navi per la ricerca petrolifera in mare aperto, la Rema Engineering muove i primi passi verso il traguardo dei 200 milioni di fatturato in cinque anni e guarda al futuro con una certa tranquillità nonostante la crisi internazionale che ha fatto scendere anche il prezzo del petrolio.La società di ingegneria di Treviolo, con sedi operative a Costa di Mezzate e Stezzano, progetta e realizza macchine speciali destinate soprattutto al settore oil & gas, che copre l’80% del giro d’affari, e a luglio è entrata nella Miro Radici Family of Companies, che ne ha acquisito la maggioranza. Un’operazione che da una parte ha consentito al gruppo seriano di entrare in un nuovo settore con potenzialità di sviluppo, come è quello energetico, e dall’altra dà all’azienda di Treviolo le basi per fare il salto da impresa di nicchia a realtà industriale.Il primo risultato è una fornitura da 35 milioni di euro. Si tratta di macchine che serviranno per attrezzare navi che effettuano lavori, come la posa dei tubi, off-shore ad alte profondità, fino a 3 mila metri.La commessa va a rimpinguare il portafoglio ordini, che ammonta oggi a 60 milioni, con tempi di lavoro e consegna proiettati a tutto il 2009 e inizio del 2010. Se si considera che Rema, con 30 addetti, parte da un fatturato di 30 milioni, i lavori in corso e in divenire portano la società a preventivare già per l’anno prossimo un incremento significativo del giro d’affari, che si prevede potrà arrivare a 50 milioni di euro.Le prospettive di crescita aprono anche nuovi scenari organizzativi, sia sul versante produttivo sia su quello della logistica e del servizio. Un obiettivo a breve è l’allestimento di una base di montaggio fronte mare, a Trieste o a Marghera e la si vorrebbe pronta per l’inizio del 2009. Il passo successivo sarà una sede in Asia.Al momento la Rema Engineering sta operando in diversi Paesi da Est a Ovest: è nelle aree di Singapore, Sudafrica, Congo, Angola, Nigeria e Brasile. Gli altri campi in cui opera l’azienda, oltre a quello petrolifero, sono i sistemi di automazione e robotica per i settori elettrico e ferroviario. (25/10/2008)

a.campoleoni

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