Lunedì 05 Aprile 2004

Milano inquina l’aria della Val Seriana

Gli ecologisti lo hanno ripetuto per anni: non ci si illuda, ciò che viene scartato in un posto, inquina in un altro, siamo tutti sullo stesso pianeta. Ecco, adesso c’è la riprova: quanti pensano che per scampare alle polveri sottili che ammorbano l’atmosfera di Milano e di Bergamo basti uscire dai centri abitati e trovare riparo nei boschi di Castione, diano un’occhiata a uno studio commissionato due anni fa dalla Comunità alta Valle Seriana alla «Consulenze ambientali» di Scanzorosciate.

Ne emerge, in sintesi, che l’aria inquinata di Milano è uguale a quella della Valle Seriana, in media. Il paradosso, peraltro, sta in un ulteriore confronto: secondo lo studio della «Consulenze ambientali», che ha elaborato una serie di informazioni statistiche, la produzione di inquinamento della Valle Seriana è bassissima, paragonabile all’1 per cento della produzione inquinante di tutta la provincia di Milano. Eppure, l’aria di questi monti contiene le stesse sostanze tossiche, in una percentuale media, del capoluogo milanese. Com’è possibile? Con la «globalizzazione» dell’inquinamento ciò che viene prodotto a Milano finisce a Clusone. E la Valle Seriana si ritrova a pagare lo scotto, in termini ambientali, di un inquinamento causato altrove: è incolpevole, ma vede i suoi spazi sempre più contaminati. In particolare dai mille metri in giù. Più in quota la situazione migliora sensibilmente, anche se, spiegano i tecnici che hanno elaborato lo studio, non esistono più zone «bianche», cioè non intaccate da composti chimici, come il benzene per esempio.

«Diciamo che l’aria dell’alta Valle Seriana non risulta poi così buona come ci si potrebbe attendere, esaminando diversi dati: dal traffico alla densità abitativa, dall’utilizzo di combustibili per il riscaldamento alla produzione di rifiuti industriali - sostiene Roberto Barboglio, perito chimico, uno dei tecnici della "Consulenze ambientali" che ha lavorato allo studio - . Attenzione, non parliamo di aria compromessa, ma di certo, nei valori medi e non nei picchi che portano al blocco del traffico per esempio nella pianura padana, abbiamo cifre simili a quelle di Bergamo o di Milano. E la fotografia che emerge dal lavoro fatto è tanto più sconcertante se si pensa che l’emissione di inquinanti in alta Valle Seriana, per esempio, è paragonabile più o meno a quella di una grossa cementeria in un’area altamente industrializzata. Tutti dati che dovrebbero far riflettere: quando si parla di inquinamento globale, si dovrebbe pensare a soluzioni che salvaguardino fette di territorio, la gente che ci vive e la gente che ci va per turismo».

(05/04/2004)

fa.tinaglia

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