Martedì 15 Luglio 2014

Marita: mio marito non mi disse mai

di aver visto il padre di Yara

Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti, gli avvocati di Massimo Bossetti

Un nuovo dettaglio attira l’attenzione degli inquirenti che indagano su Massimo Bossetti, l’artigiano edile di Mapello in carcere da un mese con l’accusa di aver ucciso Yara. Ed è un dettaglio che emerge fra le righe del verbale d’interrogatorio reso il 23 giugno scorso dalla moglie di Bossetti, Marita Comi, davanti agli investigatori del Ros dei carabinieri e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato.

«Mio marito non mi ha mai riferito di aver incontrato Fulvio Gambirasio». La moglie di Bossetti lo dice rispondendo a una domanda degli inquirenti: «Lei frequenta negozi a Brembate per comprare alimentari e altro? Se sì, in quali circostanze e insieme a chi? In queste circostanze suo marito le ha mai detto di aver incrociato Fulvio Gambirasio, padre di Yara?».

Risponde Marita: «Può capitare che io vada al mercato settimanale di Brembate Sopra, che si tiene il giovedì mattina e ci vado da sola o in compagnia di mia madre. Non ricordo di aver mai incontrato Fulvio Gambirasio o la moglie, anche perché non li conosco di persona ma solo dalle televisioni, né mio marito mi ha mai riferito di averlo incrociato».

Perché Bossetti non parlò a casa dell’incontro che ebbe, invece, con Fulvio Gambirasio, sul cantiere di Palazzago, nel periodo in cui Yara era scomparsa e non era ancora stata ritrovata? È lo stesso Bossetti a parlare al gip di quell’incontro, spiegando anche di essere rimasto colpito dal vedere Fulvio Gambirasio al lavoro nonostante quello che gli era capitato, tanto da precisare al giudice che «se fosse successo a me, non avrei avuto la forza di lavorare, ma sarei stato in giro giorno e notte a cercare mia figlia». Perché tacque con la moglie?

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 15 luglio

© riproduzione riservata