Montelungo, accordo con l’Università Nel 2016 il via. Zero  costi per il Comune

Montelungo, accordo con l’Università
Nel 2016 il via. Zero costi per il Comune

Svolta Montelungo. Il Comune ha chiuso l’accordo con la Cassa depositi e prestiti (proprietaria dell’area) e l’Università a cui verrà destinata una porzione dell’ex caserma.

Sono stati giorni febbrili per gli uffici comunali, di lavoro sottotraccia per definire i contorni di un accordo che dà un nuovo futuro al complesso Montelungo-Colleoni. Lunedì sera al termine del Consiglio comunale la soluzione è stata illustrata alla maggioranza.

Oggi due step indispensabili per dare il via libera all’operazione: l’approvazione in Giunta, ma soprattutto nel Cda dell’Università, convocato in via straordinaria proprio su questo punto, che dalle parti di via dei Caniana aveva inizialmente sollevato più di una perplessità. All’Ateneo verrebbe destinata la parte dell’ex caserma che si affaccia sul parco Suardi, dove troverebbero spazio gli alloggi studenteschi, più altri 4 mila metri quadrati per il Cus, il centro universitario sportivo.

Il complesso visto dall’alto: è evidenziata la distinzione tra Montelungo e Colleoni

Il complesso visto dall’alto: è evidenziata la distinzione tra Montelungo e Colleoni

I lavori potrebbero partire nel 2016. E la confinante Colleoni? La proposta presentata poco più di un anno fa dal tavolo tecnico costituito dal Comune-Giunta Tentorio con l’Ordine degli architetti (guidato all’epoca da Francesco Valesini, oggi assessore alla Riqualificazione urbana, che ha seguito l’operazione), l’Ordine degli Ingegneri e l’Ance, prevedeva la sua cessione gratuita all’amministrazione e una destinazione pubblica. Non sappiamo se la strada intrapresa dalla Giunta Gori sia stata questa nella trattativa con la nuova proprietà, subentrata al Demanio. Si tratta di un’area più piccola che potrebbe assolvere a quella vocazione culturale e ambientale prevista in origine dal Pgt e riportare quindi in auge - perché no - l’ipotesi Montelungo per la Nuova Gamec, dopo i dubbi manifestati dalla Giunta Gori sugli ex Magazzini generali alla Celadina.


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola giovedì 12 febbraio 2015

© RIPRODUZIONE RISERVATA