Domenica 14 Dicembre 2008

Nelle Valli ancora strade chiuse e pericolo slavine

Il maltempo non molla la sua morsa sulla Bergamasca e la situazione è ancora ritica sulle nostre valli e montagna, con previsioni meteo che parlano di una nuova ondata di freddo e gelo nelle prossime ore.VAL BREMBANA E VAL DI SCALVEÈ stata una domenica all’insegna del freddo e del nevischio, con continui monitoraggi nella zona di Foppolo e San Simone, isolata per il rischio che una slavina possa cadere nella zona che si incontra - salendo verso la montagna - subito dopo l’abitato di Valleve, poco distante dal distributore di benzina. Tutto è iniziato sabato sera 13 dicembre: dopo un costante monitoraggio della situazione, si è deciso di lasciar passare i veicoli dalle 8 alle 10 e dalle 14 alle 16 di domenica. Nel pomeriggio di sabato è stato consentito il passaggio sempre dalle 14 alle 16: così una comitiva di una sessantina di turisti cechi ha potuto raggiungere il fondovalle per tornare a casa, mentre un altro gruppo è salito verso i residence di Foppolo. La chiusura della strada è proseguita anche per domenica e segnalata già ad Ambia perché nonostante il tempo non sia dei migliori alcuni appassionati di sci hanno tentato di raggiungere le piste oggi, restando però delusi.VAL SERIANA, LA SITUAZIONE DI VALBONDIONERimane critica la situazione anche a Valbondione a causa delle abbondanti nevicate che hanno investito la località nei giorni scorsi. Da venerdì la strada provinciale 49, all’altezza della valle di Foga, che scende dal Redorta appena dopo il Centro sportivo dei Dossi, viene monitorata giorno e notte dagli uomini della Polizia provinciale e dai cantonieri della Provincia che si avvalgono, nottetempo, di una torre-faro per illuminare la zona. Sono pronti, in caso di scivolamento a valle della valanga che percorrendo la valle di Foga potrebbe investire la provinciale isolando il paese, a bloccare il traffico da e per Valbondione. Dopo il sopralluogo compiuto sulla montagna da esperti nei giorni scorsi alla conca di Avert, 1900 metri, per constatare il pericolo di distacco della neve, ieri pomeriggio poco dopo le 13 un elicottero della ditta Elimast si è levato in volo da Valbondione per visionare nuovamente, questa volta dall’alto, il fronte da cui solitamente si stacca la valanga che percorre la valle di Foga, giù giù fino alla provinciale. È stato così constatato l’eccezionale carico di neve in quota con la reale possibilità del distacco della massa nevosa. Per questo motivo nella giornata di lunedì 15 dicembre il sindaco con l’Assessorato provinciale alla viabilità decideranno, se possibile, un intervento per provocare artificialmente la caduta della valanga, lanciando microcariche in quota dall’elicottero. Nel frattempo altre grosse slavine, lontane da strade e dai centri abitati, sono scivolate a valle, nella conca di Valbondione, dal Redorta, dal Coca e dall’Infernello. Situazione critica anche a Lizzola dove è stata chiusa via Runchi, a monte della pizzeria di Lizzola, per possibile caduta di masse nevose.MA SI CONTINUA A SCIAREIn alta valle Seriana e in valle di Scalve il maltempo ha però concesso una breve tregua e domenica è arrivato anche qualche raggio di sole. A parte Colere, che domenica come sabato non ha fatto girare gli impianti di risalita, le altre stazioni invernali hanno parzialmente aperto allo sci, lasciando chiuse alcune piste o perché non ancora battute o perché, dato l’eccezionale innevamento, si è voluto evitare eventuali pericoli per possibili valanghe. Pochi comunque gli sciatori sui campi innevati: la maggior parte, stando anche alle previsioni del tempo che annunciavano nuove nevicate, ha preferito non muoversi da casa. A Monte Pora sono stati fatti girare tutti gli impianti meno quello che serve la pista di Colle Vareno; in Presolana funzionanti seggiovia e sciovia del Donico; a Epolo di Schilpario tutti gli impianti in funzione; a Spiazzi di Gromo aperte le piste Testa, quelle di Vodala, l’intermedio e il campo scuola; a Lizzola infine sciabili le piste Due Baite, quella che dal Campèl scende in paese e il campo scuola. Percorribili anche due piste di sci nordico: quella di Casa Corti a Valbondione per 2,5 chilometri e quella degli Abeti a Schilpario, per quattro chilometri e mezzo. Mentre a Spiazzi, Monte Pora e Presolana si scierà su alcune piste anche nel corso della settimana, Lizzola riaprirà con tutti gli impianti venerdì 19, Colere ed Epolo sabato 20. Ragguardevole il manto nevoso al suolo: si va dai 170 centimetri, alla quota di 1200/1300 metri, ai tre/ quattro metri dai 2000 metri in su.Sciare, dove, come, quando(14/12/2008)

fa.tinaglia

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