Cronaca
Lunedì 03 Novembre 2003
Non catalitiche: scatta il blocco, è subito caos Regole diverse secondo la «clemenza» dei sindaci
Il primo giorno di blocco dei veicoli con marmitta non catalitica, programmato dalla Regione in tutte le aree critiche della Lombardia, è stato all’insegna del caos. Sul banco degli imputati, le deroghe stabilite in alcuni Comuni all’ordinanza regionale.
Le regole, infatti, non sono uguali per tutti: cambiano a seconda della «clemenza» dei sindaci, che hanno il diritto di stabilire delle eccezioni rispetto al divieto stabilito a Milano. Senza contare che già l’ordinanza di divieto è ricca di deroghe. A eccezioni, quindi, si sommano altre eccezioni, che possono variare da Comune a Comune.
Capita quindi che a Bergamo e a Seriate (ma un’ordinanza simile è attesa anche a Ranica) possano circolare le auto di proprietà e condotte da persone con più di 65 anni, mentre nei paesi vicini dell’area critica, questo permesso non sia previsto.
E capita anche che a Bergamo (e solo a Bergamo) sia concessa la circolazione di autoveicoli per il trasporto di persone per motivi di salute del proprietario del veicolo o di familiari fino al secondo grado (con certificato medico). Ma passato il confine con un paese dell’area critica, si è passibili di multa. Insomma la situazione è tutt’altro che chiara.
POCHE MULTE IN CITTA’:
A Bergamo la polizia municipale ha applicato il provvedimento in maniera «morbida»: solo tre le multe, ma in conmpenso centinaia le chiamate al centralino dei vigili di persone a caccia di chiarimenti.
(03/11/2003)
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