«Non lasciamola sola» S. P. d’Argon con la famiglia di Alex

«Non lasciamola sola»
S. P. d’Argon con la famiglia di Alex

In queste ore le comunità di San Paolo d’Argon e di Casorate Primo, nel Pavese, sono unite dal dolore per la morte improvvisa di Alessandro Conti, l’operaio 32enne, papà di 4 figli, vittima del terribile schianto accaduto poco dopo le 6,30 di giovedì mattina sulla statale 42 a Brusaporto, a pochi metri dal confine con Albano Sant’Alessandro.

Novanta chilometri di distanza separano San Paolo d’Argon da Casorate Primo che sabato 28 febbraio – nel giorno dell’addio ad Alessandro, il cui funerale sarà celebrato alle 15 nella parrocchiale del paese bergamasco – sono legati dallo stesso e immenso sconforto.

Casorate aveva visto nascere e crescere il giovane operaio. Nel 2006 si era trasferito in Bergamasca per amore di Giada, 32enne di Trescore. I due si erano sposati nel 2007 e da 3 anni la famiglia numerosa (con Maicol di 10 anni, Kevin di 7, Jason di 4 e Chanel di 2) si era trasferita nella villetta di via Gabriele d’Annunzio a San Paolo d’Argon.

Qualcuno è arrivato dal Pavese per stringersi attorno alla famiglia di Alessandro. Primi tra tutti i genitori del defunto, la mamma Nicoletta e il papà Walter, accompagnati da altri familiari. In tanti restano increduli di fronte al dramma della giovane mamma e dei suoi 4 piccoli rimasti senza il loro papà.

Alessandro, papà di 4 figli

Alessandro, papà di 4 figli

Barbara Colleoni, responsabile dell’associazione genitori di San Paolo d’Argon, parla di affetto e solidarietà alla famiglia di Alessandro: «In questi momenti di dolore la comunità deve far sentire la propria voce e il proprio cuore. Associazioni, istituzioni e il mondo della scuola devono tenere vivo il rapporto di unità che già esiste, continuando a fare rete per sostenere questa famiglia che non deve essere lasciata sola».

In queste ore, rimarca la responsabile dell’associazione, «sono arrivate tante manifestazioni di affetto e alcune persone mi hanno chiesto se è possibile dare sostegno, anche economico alla famiglia di Alessandro». Si sta pensando ad una colletta per aiutare Giada, Maicol, Kevin, Jason e Chanel.

Il loro dramma tocca la comunità intera: il dolore della giovane mamma e i suoi bambini non rimane, quindi, tra le pareti della loro villetta, ma è già entrato nelle case di tutte le altre famiglie.


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