Sabato 01 Febbraio 2014

Nord intrappolato nella pioggia

Precipitazioni fino a mercoledì

«L’ondata di maltempo che sta interessando l’Italia non accenna a diminuire e dopo Toscana e Lazio si concentra adesso sul Nord Est e al Sud». Lo dice in una nota il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera.

Pioggia anche all’inizio della settimana almeno fino a mercoledì. Giovedì dovremmo rivedere il solel, ma sarà solo un’illusione perchè il weekend sarà caratterizzato da tempo ancora incerto.

“L’intensa perturbazione che si è abbattuta sulla nostra Penisola rimarrà letteralmente intrappolata sul Mediterraneo per qualche giorno; da qui continuerà a “pescare” aria molto umida che alimenterà l’ondata di forte maltempo – spiega Nucera - In particolare le precipitazioni più intense e persistenti riguarderanno fino a domenica i due estremi opposti dell’Italia. Al Nord saranno colpiti da piogge abbondanti soprattutto Friuli e Veneto; al Sud, invece, il maltempo si accanirà con temporali anche di forte intensità su Calabria ionica, Sicilia orientale, Basilicata e Puglia”.

Proprio su queste ultime regioni tenderà a concentrarsi fino ai primi giorni della nuova settimana il nucleo principale del maltempo. Ancora abbondanti nevicate sulle Alpi. Piogge e rovesci, sebbene meno intensi e più irregolari, riguarderanno anche il resto d’Italia, specie le Tirreniche.

L’ondata di maltempo sarà poi accompagnata da forti venti di Scirocco che renderanno l’aria più umida ma mite. Da lunedì il maltempo allenterà un po’ la presa e le temperature caleranno di qualche grado. Il miglioramento però è ancora lontano: altre perturbazioni raggiungeranno l’Italia anche la prossima settimana con tempo inaffidabile ma meno estremo. Per un deciso miglioramento bisognerà aspettare il prossimo fine settimana.

“La situazione è anomala - conclude Nucera - con un’eccessiva piovosità e nevicate eccezionali sulle Alpi. E’ come se fossimo ancora in autunno, con le perturbazioni che smaltiscono un surplus di energia accumulato nel corso degli ultimi mesi. La colpa è dovuta, da un lato, alle temperature miti, dall’altro a masse d’aria molto umide che provengono sia dall’Atlantico che dal Nord Africa. Altra particolarità è che le perturbazioni, una volta giunte sul Mediterraneo, stazionano un periodo più lungo rispetto al normale”.

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