Venerdì 15 Aprile 2005

Nove casi di influenza aviaria in Lombardia Sospeso domani il mercato avicolo alla Celadina

Allarme in Lombardia per nove focolai di influenza aviaria, insorti nei giorni scorsi in allevamenti avicoli, che trattano principalmente tacchini da carne, galline ovaiole per la produzione di uova da consumo, anatre e oche, situati nei Comuni di Ghedi, Gottolengo, Pralboino, Isorella, zona sud della Provincia di Brescia, e in prossimità delle province di Mantova e Cremona.In attesa di conoscere gli esiti degli accertamenti sierologici e virologici relativi agli allevamenti provinciali, a scopo precauzionale è stata disposta la sospensione del mercato avicolo settimanale in calendario per sabato 16 aprile, nell’ex macello di Bergamo, alla Celadina.

Bisogna comunque dire che, al momento, non si segnala nel territorio bergamasco alcuna forma clinica sospetta. Tuttavia, il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’Asl della Provincia di Bergamo si è attivato immediatamente per dare attuazione ai provvedimenti previsti per la zona di sorveglianza.

È una delle tre zone che, nel momento in cui è stata scoperta la presenza dei focolai di influenza aviaria, la Regione Lombardia si è affrettata ad istituire come tempestivo provvedimento di monitoraggio e prevenzione.

In pratica, sono state istituite:

- una zona di protezione (del raggio di 1 Km attorno ai focolai)

- una zona di restrizione delle movimentazioni delle specie avicole (del raggio di 10 Km attorno ai focolai)

- una zona di sorveglianza (nel rimanente territorio della Regione Lombardia).

Come detto, il territorio della provincia di Bergamo ricade interamente nella zona di sorveglianza, per la quale sono stati disposti, a loro volta, i seguenti provvedimenti sanitari:

1 - intensificazione delle attività di vigilanza in tutti gli allevamenti avicoli per verificare l’eventuale presenza di forme cliniche sospette riferibili ad influenza aviaria ed il rispetto delle norme di biosicurezza;

2 - accertamenti sierologici in tutti gli allevamenti di tacchini e riproduttori;

3 - accertamenti virologici in tutti gli allevamenti di tacchini, che devono concludesi entro e non oltre il 21/04/2005

4 - autorizzazione al trasporto al macello dei tacchini da carne subordinata all’esecuzione, con esito favorevole, di ispezioni da parte dei veterinari delle ASL e accertamenti di laboratorio su campioni di sangue e tamponi tracheali

Le misure previste per la zona di sorveglianza rimangono in vigore fino al 30 aprile 2005.

(15/04/2005)

g.francinetti

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