Sanremo, nuove proposte e cover  #astrosamantha: mi manca l’insalata

Sanremo, nuove proposte e cover
#astrosamantha: mi manca l’insalata

Riflettori su Luca e Paolo ma anche su Samantha dallo spazio. Mentre i big cantano le cover.

Un brano parodia sulla moda di ricordare gli scomparsi eccellenti in tv, da Lucio Dalla a Pino Daniele, e poi battute a raffica, un’allusione a Renzi, su Mattarella che ha «più verve» di Conti, sulla Rai e sul festival senza controprogrammazione: la satira di Luca e Paolo fa irruzione a Sanremo e movimenta la terza serata.

«Quando un grande artista passa a miglior vita - cantano le ex Iene - sei distrutto perché non te l’aspetti, ma in televisione cominciano gli omaggi: tg, Vita in diretta e poi Giletti. E pure qui a Sanremo si canta il carrozzone, si riesuma la salma ogni due ore, commemora anche Fazio, officia Gramellini, però solo se il morto è un cantautore. E per il funerale è pronta la diretta, con il commento del telecronista e la moglie che fa l’intervista: c’è sempre una grande donna dietro un grande artista».

La satira di Luca e Paolo non è però finita e i due comici organizzano una seconda uscita in tarda serata.

Federico Paciotti a Sanremo

Federico Paciotti a Sanremo

Sul palco dell’Ariston per la terza serata anche miti di ieri e di oggi: gli Spandau Ballet, i Saint Motel e, sul fronte sport, anche il patron della Sampdoria Massimo Ferrero.

E #astrosamantha, Samantha Cristoforetti, direttamente dallo spazio, che racconta: «Qui nello spazio mi sento a mio agio. Ho amato stare qui fin dal primo giorno». E rivela: «Mi manca un insalata fresca con i pomodori, e lavarmi le mani con l’acqua fresca corrente».

La sua canzone? «Mi sveglierò domani mattina con Luce, di Elisa».

«Sono al giorno 81 della mia missione e con un pò di inquietudine mi avvicino a metà strada», dice Samantha. «Da quassù si è più consapevoli del legame particolare con la terra nel suo complesso, questa fragile terra che alla fine è la nostra astronave che ci porta tutti nello spazio: dobbiamo averne cura perché un’altra non l’abbiamo».

Ma la terza serata del festival è soprattutto quella dedicata alle cover: ogni campione in gara ha presentato una canzone del passato. Questi i brani scelti dagli artisti: Annalisa, Ti sento (Matia Bazar ’85); Bianca Atzei, Ciao Amore Ciao (Luigi Tenco ’67 - Sanremo); Malika Ayane, Vivere (Vasco Rossi ’93); Biggio e Mandelli, E la vita la vita (Cochi e Renato ’74); Alex Britti, Io mi fermo qui (Dik Dik/Donatello ’70); Chiara, Il volto della vita (Caterina Caselli ’68); Dear Jack, Io che amo solo te (Sergio Endrigo ’67); Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi, Alghero (Giuni Russo ’86); Lara Fabian, Sto male (Ornella Vanoni ’73); Lorenzo Fragola, Una città per cantare (Ron ’80); Irene Grandi, Se perdo te (Patty Pravo ’68); Gianluca Grignani, Vedrai Vedrai (Luigi Tenco ’65); Il Volo, Ancora (Edoardo De Crescenzo ’82); Marco Masini, Sarà per te (Francesco Nuti ’88 - Sanremo); Moreno, Una carezza in un pugno (Adriano Celentano ’68); Nek, Se telefonando (Mina ’66); Nesli, Mare mare (Luca Carboni ’82); Raf, Rose rosse (Massimo Ranieri ’69); Anna Tatangelo, Dio come ti amo (Modugno/Cinguetti ’66 - Sanremo); Nina Zilli, Se bruciasse la città (Ranieri ’69).


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