Nuovi aumenti per tabacchi e benzina? Come cambiano i prezzi con la manovra

Nuovi aumenti per tabacchi e benzina?
Come cambiano i prezzi con la manovra

Politicamente vengono chiamati «ritocchi», in realtà di tratta di veri aumenti delle accise. Non c’è bisogno di spiegare di cosa si parla visto che questo tipo di manovra non si può considerare una novità: rincari delle tasse per benzina e sigarette per correggere i conti come richiesto da Bruxelles.

Come scrive La Stampa, la sottosegretario all’economia Paola De Micheli lo ha anticipato la scorsa settimana in commissione ambiente alla Camera: verrà fatta una manovra correttiva per garantire misure per la crescita con un’attenzione particolare alla fiscalità di vantaggio per le zone colpite dal terremoto. Verrà finanziata con un ritocco sul prezzo delle sigarette che potrebbe portare nelle casse dello Stato circa 200 milioni di euro. Quanto si tramuta per ogni singolo pacchetto? Secondo le prime stime si parla di una cifra tra i 10 e i 20 centesimi. Una scelta che non piace all’ex premier Matteo Renzi: l’ex numero uno del Pd ha più volte ribadito di non essere d’accordo con un aumento delle tasse: «Non possiamo spremere ulteriormente i cittadini. Il tema di non aumentare le tasse - aveva detto nella Direzione del Pd a febbraio - è un principio di serietà nei confronti dei cittadini».

Il riordino delle accise sui tabacchi è previsto dal decreto legislativo 188/2014 attuativo della delega fiscale. Ogni anno il Mef può cioè intervenire sulla tassazione del settore con dei limiti massimi fissati in 5 euro al kg per l’onere minimo e in 0,5 punti percentuali per l’accisa proporzionale al prezzo di vendita (oggi al 58,7%). Sulla benzina invece non è ancora chiaro quanto l’aumento possa incidere: dipende dal peso del correttivo che il governo deciderà di applicare con l’aumento delle accise.


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