Attentati a Londra, 7 vittime e 48 feriti Nessun italiano coinvolto, 12 arresti
Le immagini trasmesse in diretta da Sky del raid antiterrorismo dopo l’attentato

Attentati a Londra, 7 vittime e 48 feriti
Nessun italiano coinvolto, 12 arresti

È di 7 vittime e 48 feriti il bilancio dell’attacco della tarda serata di sabato a Londra, dove un furgone ha travolto dei pedoni sul London Bridge. Poi l’accoltellamento al Borough Market.

Secondo la ricostruzione di Scotland Yard, i tre hanno prima utilizzato un furgoncino per lanciarsi a tutta velocità e investite alcune persone sul ponte di London Bridge , poi sono scesi e ne hanno ferite altre a coltellate. Quindi sono risalite sul mezzo e hanno proseguito per Borough Market, dove hanno accoltellato altre persone fra i ristoranti e i bar della zona. Lo scontro finale con la polizia è avvenuto 8 minuti dopo la prima chiamata di allarme davanti a Borough Market.

In totale si tratterebbe di almeno 7 persone uccise e 48 ferite, alcune molto gravemente. Scotland Yard lo ha descritto come «un attacco prolungato, iniziato a London Bridge e concluso a Borough Market. Tre i terroristi in azione, tutti uccisi infine dal fuoco degli agenti a Borough Market.

Per il momento è stato deciso di mantenere il livello di allerta anti-terrorismo nel Regno Unito a «grave», nonostante l’attacco di Londra. Non è stato quindi alzato a quello più alto, «critico», come invece era stato fatto per qualche giorno dopo la strage di Manchester perché si temeva che i complici dell’attentatore Salman Abedi potessero colpire.

Il primo ministro Theresa May ha parlato di «atto terroristico» e ha convocato per domenica una riunione del Comitato di emergenza, che si era già riunito recentemente dopo l’attentato di Manchester. L’attentato di Londra arriva ad appena cinque giorni dalle elezioni in Gran Bretagna. I partiti hanno per il momento sospeso la campagna elettorale, come era successo dopo la strage di Manchester.

Sky News ha mostrato le immagini in diretta di un’operazione antiterrorismo in corso a Kings Road, a Barking, a est di Londra. Secondo l’emittente britannica, l’operazione è legata agli attacchi nella capitale. L’appartamento perquisito da Scotland Yard sarebbe quello in cui viveva uno degli aggressori dell’attacco. Sempre secondo Sky News si tratta di un uomo dai tratti mediorientali, che aveva moglie e figli. La polizia sta facendo domande sul suo conto ai vicini. Gli agenti hanno fatto irruzione all’interno di un condominio e hanno portato via 12 persone. Tra queste anche 4 donne, che, stando a quanto riferito da un fotografo dell’Afp, indossavano il velo islamico.

People lie on the ground after being detained by police at Elizabeth Fry apartments in Barking, east London, which officers raided Sunday June 4, 2017, following Saturday's terror attack at London Bridge and Borough Market. Several people were killed in the terror attack at the heart of London and dozens injured. (Furqan Nabi/PA via AP)

People lie on the ground after being detained by police at Elizabeth Fry apartments in Barking, east London, which officers raided Sunday June 4, 2017, following Saturday's terror attack at London Bridge and Borough Market. Several people were killed in the terror attack at the heart of London and dozens injured. (Furqan Nabi/PA via AP)
(Foto by Furqan Nabi)

Intanto l’unità antiterrorismo della polizia britannica lancia via Twitter un appello: «Chiunque abbia immagini o filmati dell’incidente a #LondonBridge e #BoroughMarket per favore aiuti la polizia inviandoli a ukpoliceimageappeal.co.uk». In un comunicato diffuso sempre via Twitter il National Police Chief’s Council precisa che personale specializzato esaminerà tutto il materiale in arrivo al più presto possibile, ma «considerato la grande quantità di immagini che prevediamo di ricevere, potremmo non essere in grado di rispondere ad ognuno. In ogni caso, apprezziamo le immagini che ci invierete».

Per ora si è appreso che i tre terroristi autori della notte di sangue a Londra indossavano finte cinture esplosive simili a quella che aveva l’attentatore di Manchester, Salman Abedi. Uno degli attentatori aveva una maglia dell’Arsenal sotto la finta cintura esplosiva.

La Gran Bretagna è stata colpita tre volte in tre mesi e da marzo a oggi l’intelligence ha sventato altri cinque attacchi. Attentati non collegati l’uno all’altro ma che si sono «ispirati» l’uno all’altro, ha sottolineato la May parlando per la prima volta di una nuova tendenza: «Il terrorismo chiama altro terrorismo». Non bisogna farsi intimidire e restare un «unico grande Regno Unito», è il messaggio ai britannici della premier che annuncia la ripresa della campagna elettorale lunedì e il regolare svolgimento delle elezioni giovedì 8.

Oltre alla solidarietà dei leader di tutto il mondo è giunto dal Vaticano il messaggio di papa Francesco che «prega per le vittime e i familiari» e auspica che «lo spirito doni pace al mondo intero; guarisca le piaghe della guerra e del terrorismo». Intanto da Manchester arriva l’annuncio della polizia che il concerto in memoria delle vittime in programma domenica sera allo stadio Old Trafford di cricket è confermato. L’evento renderà omaggio anche alle persone rimaste uccise nell’attentato a London Bridge. Le forze dell’ordine sottolineano tuttavia che saranno schierati più agenti del già ingente numero previsto.

Da fonti della Farnesina si apprende che al momento non c’è alcun italiano coinvolto, anche se, precisano, «il lavoro continua dato l’elevato numero di italiani presenti a Londra». Non c’è ancora nessuna rivendicazione, la polizia sta indagando per individuare eventuali complici dell’assalto. In Italia, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha convocato per le 18 al Viminale una riunione straordinaria del Comitato Di Analisi Strategica Antiterrorismo, alla presenza dei vertici delle Forze di polizia e dei Servizi di Intelligence.


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