Nuovo dietrofront sui vaccini «Autocertificazione ancora valida»

Nuovo dietrofront sui vaccini
«Autocertificazione ancora valida»

Nuovo emendamento dei relatori sui vaccini al decreto milleproroghe appena presentato nelle Commissioni Bilancio e affari costituzionali.

Proroga per l’anno scolastico che sta per cominciare, il 2018-19, la validità dell’autocertificazione. Rimane l’emendamento presentato ieri, che ripristinava l’obbligatorietà dei vaccini. Tutti i testi devono ancora essere votati dalle Commissioni. Le opposizioni hanno protestato, con in testa gli ex ministri Beatrice Lorenzin e Marianna Madia.

Le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio, che stanno esaminando il milleproroghe, hanno effettuato in apertura di seduta la riammissione di alcuni emendamenti dichiarati ieri inammissibili per estraneità di materia. A questo punto i relatori, Giuseppe Buompane e Vittoria Baldino, entrambi di M5s, hanno presentato il nuovo emendamento che se aggiunge a quello depositato ieri, con il quale si cancella la norma introdotta in Senato (emendamento Taverna) che cancellava l’obbligo. La Commissione è ora sospesa per dare il tempo ai deputati di presentare sub-emendamenti.

Bea Lorenzi ha parlato di un «emendamento gravissimo», perché «abbiamo visto che esiste un movimento organizzato che predispone autocertificazioni false». Se dovesse essere approvato l’emendamento, ha aggiunto, «che da forza di legge alla circolare del ministro Grillo, verrebbe messa a rischio la salute dei bimbi dei nidi, perché stiamo parlando di bambini sotto i 12 mesi che stanno insieme a quelli più grandi». Inoltre “un atto medico non può essere autocertificato. Forse il certificato di malattia può essere sostituito da una autocertificazione?».

«L’autocertificazione - ha detto Madia - non è una semplificazione per le famiglie. Al momento in cui il bambino viene vaccinato, viene consegnato un foglio timbrato alle famiglie, che quindi lo hanno già in casa e non avrebbero alcuna difficoltà a portarlo a scuola. Questo emendamento asseconda solo una ideologia medioevale», ha concluso l’ex ministro della Pubblica Amministrazione.

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