Mercoledì 05 Gennaio 2005

Oltre un milione di euro raccolti dalla Caritas 214 le richieste di adozione a distanza

La Caritas Diocesana Bergamasca ha già raggiunto la somma di un milione e 64 mila euro, comprensivi degli stanziamenti promessi dalla Provincia, dal Comune e dalla Diocesi di Bergamo. Duecentoquattordici le richieste di adozione a distanza. Per i progetti di emergenza la Caritas ha subito deliberato 120mila euro per due attività di grande rilievo: 100mila euro alla Congregazione delle Suore Francescane di Sant’Aloisio Gonzaga, presenti a Pondicherry e nel Tamil Nadu, in India, al fine di fronteggiare l’emergenza sanitaria acquistando medicinali e generi di prima necessità. La cifra di 20mila euro è stata invece già erogati alla Caritas Italiana per gli interventi della rete internazionale Caritas che fornisce generi alimentari, vestiti e medicinali a 125mila persone e che è riuscita a mettersi in contatto con le Isole Nicobare per predisporre i primi aiuti.

In India sono stati organizzati campi di accoglienza, i volontari provvedono a procurare agli abitanti cibo, medicinali e vestiario. La Caritas offre assistenza nell’opera di seppellimento dei cadaveri, ma interviene anche nelle attività di ripulitura delle strade e delle case, nella distribuzione di materiale di prima necessità quali materassi e coperte. Le attività sono portate avanti in collaborazione con diverse Ong locali. Solo nello stato del Kerala sono stati avviati, dalla rete degli aiuti, 136 campi che accolgono circa 32.000 persone.

Nello Sri Lanka sono stati invece attivati i tre gruppi regionali Caritas Sri Lanka nelle zone più colpite: Colombo e Galle, Jaffna e Vanni, Batticaloa e Trincomalee. Obiettivo di questa prima fase è arrivare a 50.000 famiglie beneficiarie con cibo per 2/3 mesi, tende, materiale per la ripresa delle attività scolastiche, materiale igienico-sanitario

In particolare la diocesi di Galle ha subito molti danni alle vie di comunicazione. Nonostante le difficoltà, la Caritas diocesana ha inviato 9 camion carichi di generi di sostegno, come cibo, acqua, medicinali e vestiario, ed ha allestito 8 dei centri logistici in locali diocesani. Nella diocesi di Batticaloa, 46.573 persone si sono rifugiate nei 93 centri di accoglienza allestiti e ci sono 13.506 che hanno trovato accoglienza in casa di parenti o amici. Nel distretto di Ampara si registrano 200.000 sfollati e più di 16.000 famiglie che hanno perso tutto. L’assistenza ai rifugiati è organizzata grazie alla mobilitazione di volontari locali.

Nella diocesi di Trincomalee sono stati allestiti 8 centri di accoglienza per ospitare 5.000 famiglie. I problemi principali sono quelli dovuti alle vie di comunicazione e alla guerra civile in corso. Anche la diocesi di Jaffna è stata gravemente colpita e le notizie che giungono sono scarse a causa del controllo della guerriglia Tamil. Si parla di 110.000 sfollati accolti in 39 centri.

La rete Caritas sta lavorando anche in Indonesia, in stretta collaborazione con la Diocesi i Medan. Diversi sono i team già attivi nella distribuzione. di cibo, medicine, coperte e vestiti a persone che il 26 dicembre hanno perso tutto.

(07/01/2005)

fa.tinaglia

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