Onoranze funebri, il Comune lascia? Federconsumatori: «Dissentiamo»

Onoranze funebri, il Comune lascia?
Federconsumatori: «Dissentiamo»

Si stanno facendo sempre più insistenti le voci per le quali il Comune di Bergamo sarebbe «sollecitato»a vendere la partecipata al 100% Bergamo Onoranze Funebri. Federconsumatori esprime il proprio parere preventivo di totale dissenso e la Lista Tentorio presenta un’interpellanza urgente.

«La premessa sta nel fatto che, da quando Bergamo Onoranze Funebri (Bof) è attiva sul territorio (dal 2006), Federconsumatori ha avuto soltanto riscontri positivi sul comportamento di questa Società. Riscontri su segnalazioni di Cittadini soddisfatti del servizio loro erogato, sia in termini di qualità, sia per correttezza commerciale e costi applicati. Nel corso degli anni anche Bergamo non è stata esente da fatti di cosiddetta «caccia al caro estinto»: non era strano che in caso di decesso di un famigliare si venisse contattati da agenzie funebri che sapevano del lutto quasi prima che ne fossero coscienti i congiunti. E approfittavano della situazione del comprensibile stordimento creatosi in famiglia per proporre servizi funerari dai costi non sempre giustificati e giustificabili. Attualmente il fenomeno si è molto ridotto, specie dopo alcune denunce e interventi della magistratura a livello nazionale».

«In questo contesto la Società del Comune ha svolto e continua a svolgere un ruolo di calmiere sul ricco, libero e incontrollato mercato del dolore. Senza pesare sui bilanci comunali. Altri hanno millantato «offerte speciali», «prezzi comunali», ecc…» rileva Federconsumatori.

«Dal 16 dicembre scorso, la Giunta ha approvato un «protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale e le imprese esercenti l’attività funebre per l’esecuzione di servizi a prezzi concordati»: ora si tratta di vedere se le Imprese presenti sul territorio aderiranno numerose. Questo atto, in sé positivo (anche se non lo abbiamo potuto valutare nei dettagli), non è però sufficiente a proteggere i cittadini in un campo così delicato e sensibile».

«Sarebbe un grave errore rimandare tutto il servizio dell’attività funebre alla cosiddetta «libera concorrenza»: i protocolli d’intesa si possono sempre scindere, mentre la società a capitale comunale rimane a garanzia dei cittadini» conclude l’associazione.

Una prospettiva che pare preoccupare anche il mondo politico cittadino. In un’interpellanza, l’ex sindaco Franco Tentorio e i colleghi di lista (Tentorio) Danilo Minuti e Davide De Rosa chiedono lumi a Palafrizzoni «per conoscere gli intendimenti nei confronti della Bof». Certi che «la sua attività non possa esclusivamente essere sostituita da semplici convenzioni, tra l’altro di difficile controllo, specie sulla qualità del servizio, stipulate con imprese private» chiedono «rassicurazioni sul fatto che l’amministrazione non intenda cessare l’attività della Bof e chiudere la società».


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