Martedì 24 Giugno 2008

Opere della «Carrara» in mostra in Svizzera

Le opere della «Carrara» (65 dipinti e una scultura) vanno in Svizzera. Sarà infatti inaugurata giovedì 26 giugno alle ore 18 alla Fondazione de l’Hermitage di Losanna la mostra «La pittura italiana dal Rinascimento al XVIII secolo. Tesori dell’Accademia Carrara di Bergamo» che rimarrà aperta dal 27 giugno al 26 ottobre 2008. All’inaugurazione interverranno il Sindaco Roberto Bruni, il Presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo Emilio Zanetti, il Presidente della Banque de Depots et de Gestion Franco Felder, l’assessore alla Cultura di Losanna Silvia Zamora, la direttrice della Fondazione dell’Hermitage Juliane Cosandier, il Presidente dell’Accademia Carrara Willi Zavaritt.  È la prima volta che un nucleo così rilevante – anche dal punto di vista numerico – di opere dell’Accademia Carrara fa bella mostra di sé lontano dalla storica sede di via S. Tomaso. Si tratta di un’operazione che si rende possibile in occasione dei lavori di ristrutturazione della Pinacoteca, il cui obiettivo è valorizzare lo straordinario patrimonio conservato presso l’Accademia Carrara perché possa tornare ad essere un luogo d’eccellenza per tutti gli amanti dell’arte. Il progetto dell’esposizione si articola sull’idea di presentare le tre diverse collezioni principali che formano ad oggi il patrimonio del Museo della Accademia Carrara, scegliendone le opere più rappresentative per importanza dell’autore, per qualità pittorica, per buono stato di conservazione. Ai lasciti di Giacomo Carrara (1796), di Guglielmo Lochis (1866) e di Giovanni Morelli (1891) appartengono infatti, all’interno della raccolta dell’Accademia Carrara, ancora oggi i tre quarti delle opere esposte, a conferma dell’altissimo livello qualitativo delle tre antiche collezioni, che segnano comunque anche tre fasi del gusto e del modo di intendere la pittura antica. Tra i capolavori esposti, la «Madonna col Bambino» di Giovanni Bellini, la «Madonna» di Tiziano, il «San Sebastiano» di Raffaello, il «Ritratto di Lionello d’Este» (nella foto sopra) di Pisanello scelto come immagine simbolo della mostra, le viste veneziane di Guardi e Canaletto, quattro ritratti di Moroni, le nature morte di Baschenis.Orari per la visita della mostra: da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18, il giovedì dalle ore 10 alle ore 21. Per informazioni: www.fondation-hermitage.ch  (24/06/2008)

a.campoleoni

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