Lunedì 10 Settembre 2007

Orio, un protocollo d’intesa per le misure antirumore

Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Sacbo, Società di gestione dell’aeroporto di Orio al Serio, hanno siglato oggi un protocollo di intesa per la realizzazione di un primo programma urgente di interventi per il contenimento dell’inquinamento acustico aeroportuale e per il miglioramento della compatibilità ambientale tra aeroporto e territori interessati dagli effetti del traffico aeroportuale, nelle aree poste intorno allo scalo. Gli interventi più urgenti riguardano l’insonorizzazione di edifici pubblici (prevalentemente scolastici) presenti nelle aree comprese tra le curve isofoniche di 60 e 75 decibel. La conclusione degli interventi è prevista indicativamente entro un anno dalla data di sottoscrizione del protocollo.Successivamente è prevista la realizzazione di interventi di isolamento acustico degli edifici residenziali presenti nelle aree comprese tra le curve di 65 e 75 dB: la conclusione degli interventi è prevista indicativamente entro due anni dalla data di sottoscrizione. A disposizione per la prima tranche di opere vi sono 2.5 milioni di euro a carico della Sacbo.La suddivisione del rumoreLa gestione del rumore aeroportuale è attualmente regolata in Italia dalla legge 447/1995 e dai relativi decreti attuativi, tra i quali di maggiore rilievo è il decreto ministeriale 31 ottobre 1997 che prescrive l’individuazione delle curve di isolivello del rumore aeroportuale (le "curve isofoniche") che delimitano le tre tipologie di zone di rispetto aeroportuali: - zona C, vicina al sedime aeroportuale, con livelli di rumore superiori a 75 dB;- zona B, con livelli compresi tra 75 e 65;- zona A, con livelli tra 65 e 60 dBL’uso del territorio a fini residenziali è permesso solo nella zona A, mentre nella zona B possono essere esercite attività agricole e commerciali, previa adozione di adeguate misure di isolamento acustico.Il documento è stato firmato dall’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente, Marco Pagnoncelli, dal presidente della Provincia di Bergamo, Valerio Bettoni, e dal presidente di Sacbo, Ilario Testa."È un primo segnale - ha detto l’assessore Pagnoncelli - dell’attenzione per l’inserimento ambientale dello scalo nel territorio, ma anche un modello di collaborazione con l’ente gestore, la Sacbo, e con gli enti territoriali. Tutti insieme abbiamo il dovere di trovare le soluzioni idonee che permettano di attenuare i disagi dei comuni circostanti". Posizione confermata dal presidente della Provincia, Valerio Bettoni, che ha sottolineato come "lo sviluppo dello scalo debba procedere di pari passo con la tutela ambientale dei comuni interessati dal sedime aeroportuale".(10/09/2007)

r.clemente

© riproduzione riservata