Mercoledì 20 Agosto 2014

Ospedale, il ticket ora si paga subito

Serve a sconfiggere i furbetti: sono il 3%

La scelta di chiedere il saldo dell’eventuale ticket al momento della prenotazione agli sportelli è stata dettata da una duplice necessità: da un lato quella di avere il tempo necessario per risolvere eventuali problemi derivati da prescrizioni non corrette (ex: esenzioni non riportate), e dall’altro quella di contenere il malcostume di non versare quanto dovuto a fronte delle prestazioni specialistiche ricevute in ospedale.

Lo precisa in una nota l’Azienda ospedaliera Papa Giovanni di Bergamo, rispondendo a una domanda avanzata nei giorni scorsi da Federconsumatori Bergamo che chiedeva il perché si facciano pagare oggi prestazioni che verranno erogate magari fra sei mesi. L’ospedale precisa tra l’altro che le persone con più di 65 anni di età, così come altre categorie (minori, invalidi, disoccupati, esenti per patologie croniche, etc), sono esenti dal ticket.

Il malcostume di non pagare il ticket interessa circa il 3% di tutte le prestazioni ambulatoriali erogate ogni anno dall’azienda ospedaliera di Bergamo, duro a morire nonostante i solleciti, che si traduce in un danno importante per l’ospedale, non solo per i mancati introiti, ma anche per costi connessi all’attività di recupero crediti.

Si è trattato dell’ultima di una serie di scelte organizzative che l’azienda ospedaliera, in accordo con le direttive regionale e sulla falsariga di quanto già messo in atto anche in altri ospedali bergamaschi, si è da tempo vista costretta ad attuare nel rispetto dell’intera collettività e dei cittadini che onestamente contribuiscono alla spesa sanitaria.

Per il recupero dei ticket già pagati per prestazioni che si decide poi di non fruire, non bisogna rivolgersi all’Urp ma agli sportelli del Cups con la ricevuta di pagamento.

© riproduzione riservata