Parità di salario tra uomo e donna
Islanda il primo Paese al mondo

L’Islanda è diventata il primo paese al mondo rendere obbligatoria per legge la parità di stipendio tra uomo e donna.

Da oggi aziende e uffici pubblici con più di 25 impiegati dovranno dimostrare con una serie di documenti che le dipendenti sono pagate quanto i loro colleghi, altrimenti saranno puniti con un’ammenda. L’Islanda non è nuova a misure che promuovano l’uguaglianza tra uomo e donna tanto che negli ultimi nove anni è stata al primo posto della lista dei paesi più avanti nella parità di genere stilata dal World Economic Forum.

Dal primo gennaio 2018 sono iniziati i controlli e le certificazioni per mettere in atto le norme della legge. In Islanda comunque la disparità di salario tra uomo e donna va dal 14 al 20%: molto meno che in altri Paesi europei. La legge sulla parità di salario, approvata in Parlamento a marzo e pubblicata i primi di aprile sulla Gazzetta ufficiale, si applica ora sia nel settore pubblico che nelle aziende private e prevede controlli severissimi da parte della Lögreglan, la polizia locale, di quella tributaria e del cosiddetto «Squadrone vichingo», un reparto scelto.

Nella classifica dei paesi con un divario di salario a seconda del sesso gli Stati Uniti sono al 49esimo posto, davanti al Kazakistan ma dietro l’Uganda. L’Italia? Il divario tra uomini e donne ha fatto piombare il Paese all’82esimo posto in classifica (su 144 posizioni complessive), con un crollo di ben 22 posizioni nell’arco di un solo anno.

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