Lunedì 10 Novembre 2008

Parte con un solo passeggero il pullman per le discoteche

È presto per parlare di fallimento, perché si trattava solo del primo dei sette sabati consecutivi in cui il «Bus di notte» scenderà in strada. Il fatto però che i due pullman impiegati per il trasporto gratuito alle discoteche Fluid di Orio al Serio e Sabbie mobili di Madone abbiano avuto, dalle 22.30 di sabato alle 4 di ieri, in tutto un solo passeggero si può giudicare un risultato quantomeno deludente. Soprattutto per gli importanti motivi che hanno spinto l’associazione Agenda 21 con i Comuni di Stezzano, Boltiere, Dalmine, Verdellino, Osio Sotto, Filago, Osio Sopra e Azzano a organizzare il servizio di trasporto: evitare che i giovani si mettano alla guida dopo aver bevuto un bicchiere di troppo rischiando così di mettere in pericolo la propria vita ed anche quella degli altri.Il motivo di questo primo passo falso? Sono gli stessi giovani che sabato sera si sono recati alle due discoteche ad indicarlo. «Credo che sia stato poco pubblicizzato – afferma di fronte all’entrata del Fluid Giulia Marini, 19 anni di Boltiere –. Io per esempio non sapevo che il bus passasse anche per il mio paese». «Ora però che ne ho avuto notizia – continua la diciannovenne – cercherò di servirmene consigliandolo anche alle mie amiche». Ecco perché gli organizzatori sperano ancora che il «Bus di notte» possa prendere piede: sempre però che venga promosso nella maniera adeguata.I due pullman, da cinquanta posti l’uno, che lo scorso weekend sono scesi in strada hanno seguito due tratte. Il primo, diretto al Sabbie mobili, è partito da Dalmine per poi fare tappa a Osio Sopra, Boltiere, Filago e infine Madone. Il secondo, diretto invece al Fluid, è partito da Verdellino per poi fare tappa a Osio Sotto, Dalmine, Stezzano, Azzano ed infine Orio. Entrambi i mezzi hanno effettuato due corse d’andata con partenza alle 22,30 e alle 24,30. E proprio sugli orari sono arrivati alcuni appunti. «La prima corsa è praticamente sprecata – afferma Elona Bala, 18 anni di Chignolo –. Come si fa a pensare che i ragazzi vadano in discoteca alle ventidue e trenta?». E infatti, come ci si aspettava, per entrambi i pullman la prima corsa è stata solo un giro a vuoto.Il primo obiettivo però che ora gli organizzatori del «Bus di notte» dovranno porsi non è tanto modificare gli orari del servizio, quanto promuoverlo il più possibile. Sono diversi i giovani che lo scorso weekend hanno dichiarato di non esserne a conoscenza o di averne sentito parlare solo marginalmente. Una di questi è Laura Locatelli, 18 anni, di Carvico: «Non abito in uno dei paesi toccati dal pullman – ha affermato la diciottenne di fronte al Fluid – ma credo che una iniziativa del genere debba essere pubblicizzata in grande stile anche al di fuori dal suo bacino di utenza. Non è detto infatti che ne usufruiscano solo coloro che risiedono nei Comuni che hanno aderito alla proposta». «Una campagna pubblicitaria adeguata – aggiunge l’amico Simone Villa, 21 anni, di Carvico – potrebbe anche convincere coloro che non se la sentono di far uso di questo tipo di servizi perché lo considerano come un’ammissione che hanno intenzione di bere».A partire da sabato scorso, a promuovere il «Bus di notte» sono scesi in campo anche i titolari delle discoteche Fluid e Sabbie mobili con manifesti all’entrata dei locali e con la distribuzione di volantini. È ritenuta importante la pubblicizzazione anche sul loro sito internet. «È infatti consultando il sito del Sabbie mobili, per informarmi sul programma della serata – afferma Giuseppe Rota, 28 anni – che sono venuto a conoscenza del servizio di trasporto».E proprio alle due discoteche l’assessore alle Politiche sociali di Stezzano, Elena Assi, chiederà un maggiore sforzo per promuovere sempre di più il «Bus di notte». Anche gli altri promotori, Agenda 21, i Comuni e le associazioni giovanili S6S e Moai, saranno comunque chiamati a un maggiore impegno. «Proprio questa settimana – afferma l’assessore – vi sarà una riunione per mettere a punto nuove strategia di comunicazione. Evidentemente i mezzi utilizzati fino a ora non sono stati sufficienti». Nessuno, nonostante il risultato deludente dello scorso weekend, ha comunque intenzione di mollare. «Una falsa partenza era prevedibile – continua l’assessore –, l’esigenza del servizio però c’è. Siamo quindi convinti che, investendo maggiormente sulla sua promozione, presto otterrà dei risultati soddisfacenti».(10/11/2008)

fa.tinaglia

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