Pensioni, quattordicesima per quelle sotto i mille euro

Pensioni, quattordicesima
per quelle sotto i mille euro

Importi tra 300 e 500 euro, chi prende meno di 750 euro avrà un aumento mensile tra i 100 e i 150 euro

I pensionati che oggi non arrivano a 1000 euro di assegno mensile avranno una quattordicesima tra i 330 e i 500 euro, mentre chi prende meno di 750 euro avrà un aumento mensile tra i 100 e i 150 euro. Sono alcune delle misure principali in materia pensionistica inserite dal governo nella Legge di bilancio. Nel provvedimento sarà anche fissato il costo dell’uscita anticipata (Ape), che sarà tra il 4,5% e il 5% per ogni anno di anticipo. Per accedere all’Ape (anticipo pensionistico agevolato) bisognerà avere almeno 30 anni di contributi se disoccupati e 35 se si è lavoratori attivi. Lo ha riferito il segretario confederale Uil Domenico Proietti spiegando che su questi livelli minimi il sindacato sta ancora discutendo per cercare di abbassarli. Potranno accedere all’Ape agevolata i disoccupati, disabili e alcune categorie di lavoratori impegnati in attività faticose purchè abbiano un redito inferiore ai 1.350 euro lordi L’Ape andrà in vigore dal prossimo 1 maggio 2017 e il governo inserirà oltre ai disoccupati, i disabili e i parenti dei disabili, anche alcune categorie di attività faticose come le maestre, gli operai edili e alcune categorie di infermieri

Per la quattordicesima si prevede l’estensione della platea (2,1 milioni di persone over 64 che hanno redditi personali complessivi inferiori a una volta e mezza il minimo, circa 750 euro al mese) di circa 1,2 milioni estendendo il limite di reddito a due volte il minimo (circa 1.000 euro al mese). Gli importi (da 336 a 504 euro l’anno a seconda dei contributi versati) saranno aumentati del 30% per coloro che la percepiscono già (quindi la somma di 504 euro passerebbe a 666 euro). La misura però non tiene conto né del reddito familiare (teoricamente può prendere la quattordicesima la moglie di un uomo benestante che ha versato pochi anni di contributi) né degli anni di pensione ricevuti (ad esempio una baby pensionata, uscita a 40 anni e a riposo da 25 dopo meno di 20 anni di contributi versati).


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