Mercoledì 26 Aprile 2006

Per mesi molesta e minaccia una bresciana «Colpo di fulmine» porta in cella un bergamasco

«Fulminato» da un «colpo di fulmine». Si può sintetizzare così la vicenda di Sergio Ravasio, 38 anni, di Terno d’Isola, ma residente a Pontida, finito in carcere per aver molestato fino all’esasperazione, una signora bresciana, 39 anni, sposata, un figlio. Le accuse nei suoi confronti sono di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, detenzione illegale di materiale esplosivo e di danneggiamento aggravato. Da qui l’arresto, compiuto dai carabinieri di Chiari, in collaborazione con il comando di Palazzolo e il nucleo radiomobile di Adro, nel Bresciano.Ora il bergamasco – tifoso atalantino piuttosto invasato - rischia una condanna fino a sei anni di carcere a causa dei suoi precedenti: reati in materia di ordine pubblico che gli sono valsi addirittura l’interdizione a qualsiasi manifestazione sportiva.Insomma, un tipo che quando si appassiona a qualcosa perde la testa e diventa violento.E così è successo anche nei confronti sia della signora bresciana che del marito. Tutto era cominciato a settembre dell’anno scorso, quando due differenti gruppi di amici delle province di Bergamo e di Brescia si incontrano in una discoteca di Cortefranca, nel Bresciano.Sergio Ravasio in quell’occasione conosce Daniela, una donna bresciana residente ad Adro, e se ne innamora a prima vista. Tanto ha fatto e brigato, finché è riuscito a trovare il numero di cellulare della donna che, da quel momento non ha più avuto pace.Prima l’ha tempestata di telefonate e sms, poi – secondo il rapporto dei carabinieri - è passato agli insulti a lei e al marito.Dopo un periodo di tregua natalizia, Ravasio torna alla carica nel gennaio scorso, passando addirittura agli appostamenti davanti all’abitazione della donna, ad Adro.Durante un appostamento notturno, il bergamasco viene notato da una pattuglia di carabinieri, identificato e controllato. Nella notte di Pasqua, a cavallo tra il 15 ed il 16 aprile, iniziano a comparire scritte ingiuriose nei confronti della donna fatte con spray in tutto il territorio di Adro, che vengono cancellate il giorno successivo. Nella stessa notte Ravasio viene fermato ed ancora identificato dai carabinieri.Il giorno dopo la donna si reca alla stazione dei carabinieri di Adro per sporgere querela.Ma non finisce lì: il 18 aprile scorso Sergio Ravasio si reca a Capriolo (Bs), e imbratta con scritte ingiuriose anche il portone della ditta dove Daniela lavora. Quattro giorni dopo, invece, vicino alla casa del padre della donna, sempre ad Adro, si ode un forte botto: nessuno ci fa caso.Due giorni dopo, alle 3 di notte, una bomba carta piazzata davanti al garage della casa della donna danneggia la porta e manda in frantumi il parabrezza della Opel Zafira della donna.L’altra notte, i carabinieri sono passati all’azione, bloccando l’uomo «pescato» nelle vicinanze dell’abitazione di Daniela: inizialmente tranquillo, Ravasio ha iniziato ad agitarsi quando i militari hanno perquisito la sua vettura, una Citroen C3. Nell’auto sono state trovate tre bombolette spray, due bombe carta di fabbricazione cinese ed una mazza da baseball di legno. Il bergamasco si trova ora nel carcere di Brescia a disposizione dell’autorità giudiziaria.(26/04/2006)

g.francinetti

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