Venerdì 16 Settembre 2005

Per quattordicimila cacciatori è finita la lunga attesa

Quindicimila cacciatori bergamaschi sono pronti a mettersi in marcia. Dalle 6.05 di domenica 18 settembre apre ufficialmente la stagione della caccia, il periodo più atteso da tutti i seguaci di Diana che, è sicuro, non rinunceranno alla fatidica apertura dopo quasi otto mesi durante i quali l’unica forma di caccia consentita è stata quella parlata, fatta di commenti alle nuove disposizioni normative regionali e di progetti. I cacciatori bergamaschi negli ultimi dieci anni sono diminuiti di 4.000 unità, ma negli ultimi 3 anni le doppiette orobiche si sono posizionate numericamente sopra le 14.000 unità.

Le regole che disciplineranno la stagione venatoria sono state approvate e divulgate dalla Provincia di Bergamo già dal luglio scorso attraverso il Calendario venatorio provinciale. Solo la caccia di selezione al capriolo ha potuto beneficiare dell’apertura anticipata al 17 di agosto, sono invece molte le specie sia di selvaggina stanziale, sia di selvaggina migratoria che potranno essere prelevate da domenica. Attenzione però: con un decreto urgente, la Regione Lombardia ha disposto l’esclusione dalle specie cacciabili del combattente e del frullino.

Due uccelli limicoli, rari nella nostra provincia, che prediligono le aree paludose e irrigue della pianura e che presentano uno sfavorevole stato di conservazione a livello europeo. Lepri, conigli selvatici, fagiani, starne e qualche anatra saranno le principali prede dei cacciatori vaganti che si accompagnano con segugi e cani da ferma, mentre i cacciatori da capanno potranno fare affidamento per il momento solo su qualche merlo e pochi tordi stanziali.

Il passo migratorio al quale attinge il carniere dei migratoristi è atteso con la luna nuova dell’ultima settimana di settembre

Insieme alle specie tradizionali di selvaggina stanziale e migratoria, da domenica 18 settembre si aggiungono, limitatamente al territorio degli Ambiti territoriali di caccia, anche passeri e storni, che la legge regionale del 4 agosto scorso ha consentito a tutti i cacciatori residenti in Lombardia sia praticanti la caccia vagante che da appostamento fisso. Per la caccia al cinghiale occorrerà attendere sino al 2 ottobre e nella stessa data saranno cacciabili, in zona alpi, anche le coturnici e i galli forcelli.(16/09/2005)

ma.bucarelli

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