Pioltello, lunedì si rimuovono i vagoni
Sequestrato un giunto del binario

Cominceranno lunedì prossimo le operazioni di rimozione dei vagoni del treno dell’incidente del 25 gennaio scorso alle porte di Milano nel quale sono morte tre donne e sono rimaste ferite 46 persone.

I tecnici della Polfer con i consulenti della Procura hanno completato le operazioni di rimozione dei binari tra cui il cosiddetto «punto zero» e altre parti di interesse (tra cui un ulteriore giunto su cui fare accertamenti che presenterebbe le stesse caratteristiche di «scarsa tenuta» di quello al centro delle indagini) al fine di ricostruire la dinamica del deragliamento. Sempre da stamattina una squadra di operai sta montando il cantiere per il sollevamento e il trasferimento dei vagoni che, così come rotaie e binari, verranno trasferiti in un apposito hangar, per essere ispezionati. Nell’ambito dell’inchiesta sono già state iscritte nel registro degli indagati otto persone fisiche, tra cui gli amministratori delegati di Trenord e Rfi, a cui si aggiungono le due società. Dopo i rilievi sulle carrozze non si esclude che l’inchiesta possa allargarsi. E c’è un altro giunto che si muoveva sul binario lungo il quale, all’altezza di Pioltello, è avvenuto il deragliamento del treno regionale Cremona-Milano lo scorso 25 gennaio che ha causato tre morti e quasi 50 feriti. Come quello che è al centro delle indagini sull’incidente, anche questo aveva problemi tecnici simili al primo. È stato sequestrato ieri dalla Procura. È l’ultimo passo dell’inchiesta dei pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, coordinata dall’aggiunto Tiziana Siciliano. È stato un loro consulente a scoprire lungo la rotaia, a centinaia di metri, l’altro giunto che, invece di essere fisso, si muoveva.

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