Lunedì 11 Aprile 2005

Polizia di Stato: i sindacati lanciano l’allarme Organici ridotti al lumicino e con pochi mezzi

La Polizia di Stato a Bergamo è allo sfascio, o quasi: mancano uomini, mezzi, i rapporti interni sono deteriorati, il Ministero brilla per la sua assenza. Insomma, un quadro pesante, tracciato senza mezzi termini, ed anche con preoccupazione, da tutte le organizzazioni sindacali: dal Siulp al Sap, al Coisp, Consap, Lisipo, Silp-Cgil, Uilps, Sodipo, Anip. A quanto pare, è una situazione che si sta trascinando da tempo, e per la quale non si intravedono a breve sbocchi positivi. E questa prospettiva ha indotto tutti i sindacati ad uscire allo scoperto e a denunciare lo stato di cose all’opinione pubblica e ai rappresentanti delle istituzioni, locali e nazionali.

Se Bergamo - si chiedono i sindacati - si colloca all’84.o posto per la qualità della sicurezza, tra le città italiane, ci sarà pure una ragione. Essa emerge dai dati che vengono forniti. Eccoli.

Questura: dai primi anni ’90 ad oggi ha ottenuto un aumento di organico complessivo di poco inferiore al 10%

Squadra Mobile e Digos: hanno subìto una diminuzione di organico rispettivamente del 30%

Polizia Ferroviaria: registra un gap di organico pari al 35%

Polizia Stradale: dispone di 114 unità per assicurare i servizi sulla A4, l’autostrada più trafficata e incidentata d’Europa, sulle strade statali, provinciali e comunali

Polizia di Frontiera: deve fare i conti con le aumentate necessità di sicurezza richieste nel settore aereo, ma di fatto non riesce neppure a controllare il perimetro dell’aeroporto

Ufficio Volanti: fino a 4 anni fa contata su 4 volanti per ogni turno di servizio, oggi dispone solo di 2 volanti

Ufficio Immigrazione: negli ultimi tre anni ha registrato un incremento di domande superiore al 100%. Dispone di 40 uomini che hanno gestito nel 2004 la bellezza di 65 mila pratiche. Per dare un’idea, la Questura di Genova può contare su 70 uomini per gestire 31 mila pratiche.

Divisione Anticrimine e Polizia Postale: le disponibilità di personale sono ridotte al lumicino, da tempo non riescono più ad operare a pieno organico

Ma i sindacati, che sostengono la necessità di un rinforzo di almeno 100 nuove unità, mettono l’accento anche su un altro aspetto, non meno importante soprattutto quando mancano uomini, mezzi e disponibilità: quello dei rapporti interni. "A queste mancanze di materiali e mezzi - dicono - si somma la gestione interna burocratizzata che rende poco snelle le procedure, e soprattutto genera un clima pesante, inquisitorio, da parte della dirigenza, e di sempre crescente diffidenza reciproca".

Da parte sua il questore sostiene che i rapporti interni non sono così proprio deteriorati, che non è mai stata chiusa la porta in faccia a nessuno, che non è mancato il dialogo con i sindacati, ma che tuttavia occorre il rispetto delle regole. Condivide, invece, l’analisi che viene fatta sulla situazione complessiva riferita agli organici e alla scarsa disponibilità di mezzi.

(11/04/2005)

g.francinetti

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