Ponte crollato, strada riaperta Rimane il vuoto di una tragedia assurda
Gli ultimi lavori prima dell’apertura della Supestrada

Ponte crollato, strada riaperta
Rimane il vuoto di una tragedia assurda

Conclusi a tempo di record i lavori di ripristino della provinciale che passa sotto il ponte crollato ad Annone Brianza. Dalla sera di lunedì alle 19.15 strada riaperta al traffico. Gli inquirenti continuano a lavorare per capire cause e responsabilità.

STRADA RIAPERTA. Lunedì 31 ottobre alle 19,15 due auto della Polizia stradale hanno per prime ripercorso la supestrada. A sole 75 ore dal tragico crollo del ponte all’altezza di Annone Brianza il lavoro dei vigili del fuoco, del personale dell’ Anas e dei tecnici delle ditte specializzate è terminato con la rimozione e messa in sicurezza del tratto di viabilità, il tutto in tempi da record. Le auto sono ritornate a percorrere una delle arterie fondamentali della viabilità della zona. Si tratta della principale via di collegamento tra Milano e la Valtellina.

Nonostante il traffico sia ripreso normalmente, rimane un vuoto spettrale quello di un ponte che non c’è più e soprattutto di una vita spezzata tragicamente e in modo così assurdo. La magistratura sta indagando e avrà i suoi tempi ma intanto un tecnico nominato dalla Procura, un docente del Politecnico, ha seguito l’ opera di sezionamento del ponte, in modo che i reperti utili per le indagini non subissero ulteriori danni.

I LAVORI. Nelle giornate di sabato e domenica erano state concluse le operazioni di rimozione del cavalcavia crollato e del sostegno che aveva ceduto, oltre che del tir precipitato e delle automobili coinvolte.Nelle ultime 24 ore sono stati invece portati a termine i lavori di messa in sicurezza di quello che resta del ponte, sono stati asportati alcuni spuntoni, eliminati tutti i detriti e, per ultima, è stata asfaltata la sede stradale che era rimasta pesantemente segnata dal crollo del cavalcavia.

L’AUTOSPIA. Rimane ancora a disposizione dell’ autorità giudiziaria la salma di Claudio Bertini, 68 anni, che abitava a Civate. La famiglia ha chiesto che venga eseguita l’ autopsia sulla salma.

L’INCHIESTA. «Sarà un’ inchiesta molto tecnica, con accertamenti laboriosi: il pilone «parla» e dalle analisi che verranno effettuate dai periti e dai tecnici capiremo il perché ci sia stato il cedimento». Il procuratore capo di Lecco, Antonio Chiappani, ha fatto il punto sull’ inchiesta per omicidio e disastro colposo. «Le iscrizioni si avranno solo nel momento in cui dovremo compiere accertamenti unici irripetibili e, quindi, dovremo effettuare atti garantiti. I magistrati stanno inoltre acquisendo informazioni da tutti coloro che sono stati coinvolti a vario titolo nella vicenda: gli agenti della Squadra Mobile, della Polizia stradale di Lecco e Seregno hanno sentito in qualità di testi il personale dell’ Anas, dell’ Amministrazione provinciale di Lecco e il camionista, Vasile Ciorei, 37 anni. Attività che sta proseguendo e che si allargherà anche ai titolari dell’ azienda di trasporti per cui lavora il camionista, la Nicoli Trasporti Spedizioni di Albino.

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