Povertà nella Bergamasca A rischio  giovani e  stranieri

Povertà nella Bergamasca
A rischio giovani e stranieri

Sul rapporto annuale dedicato alla povertà ed elaborato e diffuso questa settimana dall’Istat, la Cgil di Bergamo punta la lente «provinciale», per capire chi siano oggi i poveri del nostro territorio.

Se pure le percentuali di situazioni di povertà diminuiscono rispetto al 2013, esistono due eccezioni: sono i giovani fino a 34 anni (8,3% rispetto al 6,7% del 2013) e gli stranieri (24% rispetto al 22,3% del 2013).

Quasi un nucleo familiare di cittadini stranieri residenti su quattro, infatti, si trova infatti in condizione di povertà assoluta. Secondo Orazio Amboni dell’ufficio studi della Cgil di Bergamo, non c’è però una stretta correlazione tra la presenza di stranieri e gli indici di povertà generale di un territorio. «C’è immigrato e immigrato: un conto è il 23% di immigrati ormai stabilizzati, con un lavoro a tempo pieno e indeterminato, un conto sono i disoccupati o gli impiegati in situazioni precarie e irregolari», spiega Amboni.

«Se è vero che le condizioni di povertà sono 10 volte più elevate tra i nuclei famigliari di soli stranieri (24% contro il 2,3% dei nuclei con soli italiani) è anche vero che sono sempre più numerosi i nuclei familiari di stranieri la cui integrazione e il cui progetto migratorio hanno incontrato il successo, nonostante le difficoltà».

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