Profughi a quota 638 in 17 paesi All’alba altri venti arrivi a Romano

Profughi a quota 638 in 17 paesi
All’alba altri venti arrivi a Romano

Sono continui gli arrivi nella nostra provincia di richiedenti protezione internazionale, quasi quotidiani, tanto che definire il flusso «emergenza» pare improprio per un fenomeno che è ormai strutturale.

Certo è che la Prefettura sta esplorando tutte le possibilità di accoglienza coinvolgendo Comuni ed enti, tra cui la Provincia. Se le strutture non dovessero essere sufficienti potrebbe essere necessario individuare un’area in cui allestire una tensostruttura destinata ai profughi.

«Per quanto mi riguarda, come presidente della Provincia, mi sono speso e mi spenderò perché una soluzione di questo tipo non sia adottata», afferma Matteo Rossi, presidente dell’ente da cui dipendono le palestre scolastiche individuate dalla Prefettura per ospitare gli ultimi arrivi e che possiede alcuni immobili inseriti nell’elenco delle strutture pubbliche e private in disuso, stilato dalla Prefettura.

La palestra di Filago è comunale da martedì ci sono 31 persone; quella di Romano di Lombardia invece è la palestra dell’Istituto tecnico Rubini, mercoledì sono arrivati 15 stranieri che all’alba di stamattina sono diventati 40. Dovrebbe essere il numero massimo per Romano. Sono sempre africani della area subsahariana. Giovedì mattina è arrivato a Romano il prefetto Francesca Ferrandino per una veloce visita: nessuna dichiarazione.

Una terza palestra (dell’Istituto Maironi da Ponte di Presezzo) potrebbe accoglierne prossimamente una trentina, numero massimo deciso per questi luoghi che saranno disponibili fino al 15 agosto. Che cosa si farà dopo rimane ancora indefinito.

L’arrivo di  profughi a Romano di Lombardia

L’arrivo di profughi a Romano di Lombardia
(Foto by Luca Cesni)

I  profughi a Romano di Lombardia

I profughi a Romano di Lombardia
(Foto by Luca Cesni)

Attualmente sono 633 (ma i numeri cambiano di giorno in giorno) le persone ospitate nelle strutture presenti in Bergamasca. La Caritas con la cooperativa Ruah gestisce a Bergamo Casa Amadei che ospita 19 persone e la ex scuola materna a Castagneta con 24 rifugiati; in Provincia la struttura a Botta di Sedrina (95), Casazza (70), Novezio di Cerete 35, Lizzola (95), Pagazzano (4), Roncobello (45), a San Paolo D’Argon (35), a Treviglio (40), a Urgnano (46). Oltre alla Ruah opera la cooperativa sociale Rinnovamento che sta gestendo l’accoglienza nelle strutture di Antegnate (22); Vigano San Martino (22), Monasterolo (30), Martinengo (10).

Intanto ieri c’è stata la doppia protesta leghista con la presenza segretario federale Matteo Salvini a Filago e Romano di Lombardia. «Noi ci siamo e saremo al vostro fianco per difendere la nostra gente, il nostro territorio - ha sottolineato Salvini -. Iniziamo a presidiare le scuole e gli ospedali. Perché dobbiamo spendere dei soldi per chi viene dall’altra parte del mondo?».

Ha alzato il tiro anche il segretario provinciale Daniele Belotti che ha affermato: «Chiederemo le dimissione del prefetto e del suo vice Coretti, nonché commissario del comune di Filago, per la loro incapacità dimostrata e il mancato rispetto verso la gente di Filago che senza saperlo si è trovata in poche ore 31 profughi in paese in una palestra comunale».


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