Quale futuro per la Montelungo? Studenti, museo o parco? - Il sondaggio

Quale futuro per la Montelungo?
Studenti, museo o parco? - Il sondaggio

Si torna a discutere della caserma ai margini del centro, tra il Parco Suardi e via Frizzoni. Il Comune pensa a residenze universitarie: voi cosa proponete?

Gli studenti universitari promuovono l’ipotesi di residenze universitarie alla caserma Montelungo, l’ennesima destinazione di una struttura abbandonata ormai da decenni. L’ultimo atto pubblico fu la celebrazione della Messa di Natale del 1997, da allora il nulla. Tante ipotesi ma nessun risultato concreto. Polo museale, albergo, spazi pubblici e privati: sono solo alcune delle proposte circolate in questi anni. Tutte rimaste sulla carta.

La Caserma Montelungo

La Caserma Montelungo
(Foto by Yuri Colleoni)

La storia della Montelungo è decisamente lunga e complessa: In origine vi sorgevano alcuni istituti religiosi che risalgono al ’500, tra cui un orfanotrofio femminile fondato da San Girolamo Miani e il convento di San Raffaele delle Terziarie Francescane. Dopo la soppressione, la destinazione a caserma: in epoca austriaca è indicata la presenza della caserma «San Giovanni». Vi trovò posto, nel settore verso il Galgario, il battaglione «Morbegno» del V Alpini, cui subentrò – e la caserma fu chiamata «Colleoni» – l’artiglieria.

Una foto degli anni ’60

Una foto degli anni ’60

Sede di raccolta dei riservisti del 73° reggimento fanteria «Lombardia» durante la 1ª Guerra mondiale l’edificio, intitolato a Umberto I, ospita il 78° reggimento fanteria «Lupi di Toscana». Il 30 aprile del 1945 nella caserma ormai abbandonata dai tedeschi che l’avevano occupata nel 1943 entra un reparto del 68° reggimento fanteria «Legnano» che faceva parte del Cln. Da allora le sorti del complesso, che cambia il nome in «Montelungo» si legano a doppio filo a questo reggimento.

La caserma Umberto I, poi diventata Montelungo

La caserma Umberto I, poi diventata Montelungo

Ha ospitato il quartier generale della divisione, quindi il 68° reggimento fanteria e poi il battaglione «Palermo» che vi è rimasto fino al 1989. Negli ultimi anni è stata sede del reparto comando e dei supporti tattici della brigata: nel 1996 i reparti della brigata «Legnano» sono stati inquadrati nella «Centauro» e due anni dopo, con l’abbandono anche del presidio militare è calato il sipario sulla storia attiva della caserma.

E voi che futuro vorreste per la Montelungo? Votate il nostro sondaggio. Il Civico istituto musicale «Gaetano Donizetti» un’idea per esempio ce l’ha: la sede del Conservatorio.

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