Sabato 14 Maggio 2005

Raffica di arresti dei carabinieri per droga

Quattro arresti sono stati compiuti dai carabinieri nel corso di operazioni di controllo del territorio nella zona del Sebino, dalla Valle Cavallina e della Val Calepio.

A Sarnico i militari hanno tratto in arresto un albanese e un bergamasco di Gandosso. I militari, insospettiti da un insolito andirivieni nella zona industriale, si sono appostati ed hanno visto due persone arrivare con un’auto. Una è scesa, si è avvicinata ad un’aiuola e dopo aver frugato per terra, è risalita sulla vettura per poi allontanarsi. Poco dopo è giunto un giovane che si è avvicinato alla medesima aiuola e pure ha rovistato per terra. Nel frattempo è ricomparsa l’auto con i due uomini a bordo. A quel punto i carabinieri si sono presentati bloccando i tre. Il giovane ha ammesso di essere acquirente di droga. Droga che era nascosta in un piccolo contenitore di plastica tipo quelli utilizzati per le sorprese nelle uova di cioccolato. Sono state infatti rinvenute 10 dosi di cocaina. I due occupanti della vettura, un albanese di 20 anni residente a Sarnico, e un 19enne di Gandosso, sono stati arrestati.

A Grumello del Monte i carabinieri hanno tratto in arresto un marocchino di 19 anni è stato arrestato dai carabinieri per il possesso di droga. L’extracomunitario, che è disoccupato e vive a Capriolo, era in sella uno scooter quando è stato fermato dai militari nel corso di un controllo. Il giovane nella tasca dei pantaloni aveva tre dosi di cocaina, mentre sotto il berretto nascondeva due pezzi di hascisc e nel portafogli teneva trenta francobolli di Lsd e la somma mille euro.

Un quarto arresto è stato compiuto nell’alto Sebino dai Carabinieri di Lovere che

hanno fermato un senegalese di 32 anni. L’uomo, che vive a Brescia, aveva già a suo carico due decreti di espulsione uno del questore di Brescia, l’altro di quello di Ferrara. L’extracomunitario, comparso davanti al giudice, si è difeso dicendo che non aveva lasciato l’Italia perché si era fatto male a un braccio. È stato condannato a cinque mesi e dieci giorni di reclusione. È in carcere.

(14/05/2005)

m.carrara

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